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Sempre più allineati al mercato dell’altrove

Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio l’Italia, come ha comunicato l’ISTAT, è entrata tecnicamente in recessione. Contestualmente, sono stati diffusi i dati delle immatricolazioni auto italiane, le quali hanno registrato un avvio di anno decisamente in retromarcia. In tale contesto, il titolo di Ferrari ha preso il volo, guadagnando circa il 15% in una settimana, sulla scia di conti sorprendenti e di grande fiducia sul 2019. È un esempio forse...

La scommessa della moda inclusiva

Dopo la moda del green, arriva quella dell’inclusività. Nelle ultime settimane un messaggio forte è arrivato dagli Stati Uniti, dove il Cfda ha annunciato una serie di iniziative per rendere più inclusive le posizioni di vertice delle aziende americane, ritenute oggi eccessivamente ‘chiuse’. L’iniziativa dell’ente statunitense arriva a seguito della grande crescita di sensibilità di quel mercato sulle questioni della diversity. Sia sotto il profilo del genere (si pensi al fenomeno #metoo) che...

L’industria 4.0 chiede formazione 4.0

Anche il mercato del lavoro del settore moda affronta una nuova dimensione di complessità. Mentre, dal lato dell’offerta, le aziende di standing più elevato lamentano la mancanza di manodopera qualificata per far fronte a potenziali incrementi di produzione, su un altro fronte aziendale, quello dei terzisti, si lamenta l’assenza di commesse. E, di conseguenza, si profilano licenziamenti se non chiusure di aziende. È un paradosso italiano? Solo in apparenza. La percezione è che...

Millennials, la sfida è sulla complessità

La complessità del mondo dei Millennials sta contagiando l’intera filiera della moda, viaggiando a ritroso dallo store alla manifattura, con una velocità mai registrata dai fenomeni industriali. Lo scenario è stato confermato nel corso del 23° Summit Pambianco Deutsche Bank, che è stato l’occasione per approfondire quanto e come stia cambiando l’intero percorso del prodotto, da monte a valle, sotto la pressione della rivoluzione tecnologica. Per merito, o a causa, della moda ultra-connessa,...

Il rischio americano per il made in Italy

La cessione di Versace ha riacceso il dibattito sulla conquista estera dei gioielli italiani del lusso. Certo, negli ultimi anni ne sono stati ceduti diversi, ma si è poi visto che il compratore li ha sempre trattati ‘con i guanti bianchi’ supportandone lo sviluppo con investimenti e assunzioni in Italia. Oggi però, si presenta una casistica diversa. Il brand della Medusa, infatti, non è stato acquisito dal solito conglomerato francese, ma è finito,...

Nel nuovo lusso vince chi azzera

Viene prima il brand o il designer? Questo interrogativo ha accompagnato da sempre la storia del lusso. Fino a oggi è stato comunque garantito il principio della continuità della maison: per quanto innovativo, ogni cambio di designer doveva fare i conti con l’heritage della griffe e in qualche modo adeguarsi a ciò che essa rappresentava prima di lui, e avrebbe rappresentato dopo di lui. Questo equilibrio sembra però essere saltato. Un esempio lampante...

Metamorfosi distretti: Valenza come Firenze?

Per i distretti del made in Italy sembra essere scattata una nuova fase. In passato, ci sono stati momenti differenti del loro sviluppo, dal boom degli anni Ottanta al periodo forse più difficile dell’utopia delocalizzatrice di inizio millennio. Adesso, appunto, sembrano vivere una nuova fase, aurea, divenendo protagonisti come non mai. L’esempio più chiaro del fenomeno è il distretto della pelletteria toscana. Si è già scritto più volte dell’impatto generato da Gucci che...

Lo tsunami dietro i 10 miliardi di Gucci

10 miliardi, come obiettivo di fatturato, è già di per sé un numero storico. Lo ha annunciato Gucci, qualche settimana fa in occasione di un investor day in Toscana, ed è stato rilanciato da tutti i media del mondo. Vero è che l’azienda non ha indicato un orizzonte temporale entro cui arrivarci, ma la cifra a dieci zeri sembra davvero alla portata di Gucci nel giro di pochi esercizi, visto il passo di...

La moda è cultura, finalmente

Il debutto pubblico del ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli è stato accolto con commenti molto positivi. Bonisoli ha parlato nel corso della giornata inaugurale di Pitti Uomo. E, nella serata di ieri, nei dintorni della Fortezza da Basso, i commenti sul suo intervento erano caratterizzati da un convinto ottimismo. Bonisoli ha tracciato tre linee guida: 1) la moda è cultura, e come tale va valorizzata in un’operazione valoriale estesa a livello di formazione...

I capitani che danno valore al made in Italy

Negli ultimi mesi, si è aperta una caccia senza precedenti al manager italiano. Il fenomeno, analizzato all’interno di questo numero di Pambianco Magazine, riguarda le cabine di comando dei principali gruppi luxury internazionali, dalla Francia al Regno Unito, agli Stati Uniti. E inizia a declinarsi, con frequenza, in una doppia guida: gestionale, cioè è italiano il Ceo; e creativa, cioè è italiano anche il designer. Evidentemente, c’è la percezione di un valore aggiunto...

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