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E se l’orologeria facesse come la moda?

Il lancio del ‘Royal Pop’, frutto della collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet, segna una discontinuità nel mondo dell’orologeria svizzera. È la prima volta che un co-branding tra due marchi genera un prodotto ad hoc, una citazione del celebre ‘Royal Oak’ in formato ‘pop’ da taschino, e soprattutto la prima collaborazione tra un grande gruppo del segmento accessibile e una maison indipendente dell’alta orologeria capace di produrre un fenomeno di massa. Scene familiari...

De Meo porta Kering in una nuova dimensione

L’immagine più forte del Capital Markets Day di Kering, l’appuntamento più atteso non solo dalla comunità finanziaria ma anche da tutti gli appassionati di moda, è forse quella della schiera di designer dei marchi del gruppo Kering (Demna, Anthony Vaccarello, Pierpaolo Piccioli e Louise Trotter) schierati sul palco accanto ai CEO dei rispettivi brand e al numero uno di Kering, Luca de Meo. Una scelta inusuale, solitamente la presentazione del piano industriale è...

Armani e il paradosso della moda

Il caso dell’eredità di Giorgio Armani e della cessione del gruppo, attesa in un arco di tempo tra i 12 e i 18 mesi, ha scoperchiato quanto già molti addetti ai lavori conoscevano: nel mondo della moda, il business legato al fashion è solo uno dei tasselli dell’ecosistema che genera i ricavi. E, spesso, è anche quello meno remunerativo, pur restando il più importante per la costruzione e la rappresentazione del brand. In...

Paradosso italiano: meno brand più manager

Che il lusso italiano attraversi una fase complessa, come del resto l’intero comparto dell’alto di gamma, è cosa risaputa. L’atavica questione dimensionale mette sempre più in difficoltà i nostri marchi storici, ormai in larga parte passati sotto il controllo di gruppi stranieri o alle prese con processi di rilancio di cui non si vede ancora la luce in fondo al tunnel. Eppure, mentre il sistema industriale fatica a tenere il passo dei grandi...

Per il lusso è tempo di rinascita

All’inizio del 2025, l’anno che ormai volge al termine, il panorama del mercato del lusso sembrava segnato da incertezze globali. Le previsioni di Altagamma, con una possibile contrazione compresa tra il -2% e il -5%, riflettevano il clima di instabilità che permeava il settore. A differenza di quanto accaduto in passato, dove le difficoltà erano legate a fattori economici o geopolitici ben definiti e localizzati, quest’anno ha visto una combinazione di sfide globali...

Lusso, un oligopolio a tre

Con il suo testamento, Giorgio Armani ha delineato non solo il destino del suo gruppo, ma anche lo stato attuale del lusso. Indicando L’Oréal, Lvmh ed EssilorLuxottica come potenziali destinatari delle quote della Giorgio Armani, lo stilista ha individuato i tre poli che oggi dominano la scena mondiale, rappresentando di fatto i centri di potere attorno a cui ruota l’intera industria. Non ha quindi scelto a caso i partner quando era in vita...

Il genio discreto che ha cambiato moda e business

La scomparsa di Giorgio Armani è stata raccontata con grande risalto da innumerevoli testate, italiane e internazionali. Tutte, in occasione della sua morte, hanno ripercorso i momenti salienti della sua vita. Il filo conduttore che emerge è il riconoscimento unanime di Giorgio Armani come innovatore del modo di vestire dell’uomo e della donna moderni. Nella moda si può parlare di un ‘prima’ e di un ‘dopo’ Giorgio Armani. C’è però un altro aspetto...

Moda e food, asse in consolidamento

C’era una volta via Montenapoleone, tempio indiscusso dello shopping di lusso. Oggi, accanto alle vetrine di alta moda, si sta affermando un altro tipo di attrazione: quella gastronomica. Non parliamo di bistrot qualsiasi, ma di insegne che incarnano l’eccellenza assoluta nel food d’alta gamma made in Italy. Il segnale più evidente arriva dal numero uno mondiale del lusso, Lvmh, che ha appena aperto la boutique del suo brand ammiraglio Louis Vuitton al civico...

M&A all’italiana, meglio tardi che mai

Le ultime sfilate milanesi hanno catalizzato l’attenzione su due nomi in particolare: Prada e Versace, al centro di una possibile operazione societaria di portata storica. Sebbene al momento non ci sia ancora nulla di ufficiale, le parole dell’amministratore delegato di Prada, Andrea Guerra, durante la recente conference call di marzo, lasciano aperta la porta a questa opportunità di mercato. E, mai come ora, l’ipotesi di un’alleanza tra questi due giganti della moda scalda...

L’AI, un’opportunità per il made in Italy

Nell’ultimo anno le ricerche su Google del termine ‘Intelligenza Artificiale’ sono state in costante crescita. Effettivamente, questa parola sta gradualmente entrando nel vocabolario quotidiano delle persone, sebbene sia ancora circondata da un’aura di mistero e complessità. La verità è che l’AI è ormai ben lungi dall’essere un concetto futuristico. Già oggi è uno strumento ampiamente adoperato nel settore della moda e sta consentendo un’evoluzione del comparto senza stravolgerlo. Più che una rivoluzione, si...

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