Se le fashion week non servono ai big

In pieno lockdown si è acceso il dibattito su un nuovo modello per la moda. Il centro della discussione è stato il concetto di slow fashion, ossia di rallentamento dei tempi lungo la filiera del prodotto. Ma si è parlato anche di libertà dei tempi, ossia di appuntamenti non vincolati ai calendari dettati dal sistema. Su quest’ultimo tema c’è stata meno riflessione di quanto meritato. Mentre, infatti, sulla questione del rallentamento e conseguente...

Slow è bello. Ma quanto è reale?

Una nuova corrente di pensiero sta scuotendo il mondo della moda: l’idea che il sistema sia arrivato a un importante punto di discontinuità e debba fronteggiare un profondo ripensamento delle proprie logiche e dinamiche, in direzione di una generale riduzione di velocità. Indubbiamente, il sogno di una moda ‘slow’ ha un certo fascino, anche in rapporto alle tensioni che da tempo attraversano il settore, messo a confronto con la sfida della sostenibilità ambientale...

Monomarca post Covid: il domani diventa l’oggi

Tra le tante e più svariate domande che in questo periodo gli addetti ai lavori si pongono su come sarà la moda con la riapertura, una delle più rilevanti riguarda uno dei perni del suo sistema: il negozio monomarca. Flagship, piccolo, centrale, delocalizzato, franchising, diretto, outlet, su strada, in centro commerciale o aeroporto, lo store dovrà affrontare un repentino e completo cambio di scenario. “Repentino”, perché i tempi sono stati dettati dall’epidemia, la...

Ormai è ‘digital first’ anche nella distribuzione

I camion e i furgoni dell’e-commerce stanno occupando le strade dello shopping. La metafora rende l’idea della minaccia che sembra prendere forma in questi tempi per il retail tradizionale. Quello che era una nicchia ad alto potenziale, si sta trasformando nel nemico che in tanti attendevano, forse giunto prima del previsto alle porte, o forse no. Tornando alla metafora, i camion di Amazon, quelli che dominano ormai le autostrade americane, ancora non hanno...

La moda gioca la carta super pop

In un’intervista di metà gennaio, Giorgio Armani ha rilasciato un commento sulla situazione attuale della moda, definendola meno “protetta” e anche “abusata”, in uno scenario in cui tutti possono essere stilisti. Armani non ha svelato nulla di nuovo. È cosa nota che, grazie alla cosiddetta democratizzazione consentita da Internet e social media, le barriere all’accesso professionale sono al minimo, nella moda così come in altri ambiti, a cominciare dal giornalismo stesso. C’è però...

Effetto e-commerce: la moda come il petrolio

Che il web sia ormai uno dei principali driver del commercio è un fatto provato dalle statistiche e dai risultati dei brand. Quello che ancora non è chiaro è l’effetto secondario della sua affermazione, ovvero quanto l’e-commerce stia trasformando il mondo del retail tradizionale, quello fisico. Fino a oggi, le contaminazioni tra i due universi hanno dimostrato di alimentare i reciproci risultati. Tuttavia, in proiezione, comincia a emergere qualche segnale che la combinazione...

Prospettive di ottimismo sul 2020

Si sta per chiudere un anno di sorprese positive che lascia spazio, nonostante i timori evidenziati da alcuni sondaggi, ad un 2020 col segno più per il made in Italy. Il 2019 era partito a tinte fosche, con previsioni per nulla rassicuranti sul fronte della crescita della moda italiana, principalmente a causa di una situazione internazionale che, si pensava, avrebbe colpito in maniera pesante le esportazioni. A pesare sull’ottimismo erano il rallentamento della...

Previsioni in tilt in un mondo omnichannel

L'export della moda italiana, nella prima metà dell’anno, ha  registrato un incremento del 7,2% spazzando via le stime ferme al +1,8 per cento. La distanza con le previsioni ha sorpreso tutti, a cominciare dalla stessa Confindustria Moda, il cui presidente Claudio Marenzi non ha nascosto il proprio stupore. Del resto, è probabile ci si dovrà abituare a questo genere di gap tra attese e risultati, poiché appare sempre più difficile riuscire a monitorare...

Il green prosegue già oltre il carpet

Quando tre anni fa la Camera della moda lanciò la sfida di un importante evento dedicato alla sostenibilità, risultò quasi ‘controcorrente’ rispetto alla staticità del settore su questi temi. Così quel primo Green Carpet Fashion Awards organizzato alla Scala alla presenza del gotha del fashion & luxury risultò dirompente, e riuscì ad accendere i riflettori su una tematica fino a quel momento volutamente lasciata in gestione al monte della filiera, dove la sostenibilità...

Il made in Italy guiderà il post fast-fashion?

Il problema dello smaltimento dei prodotti di moda è esploso negli ultimi due anni, coinvolgendo in modo trasversale tutti i segmenti. Nel luxury si sono accesi i riflettori quando Burberry ha inserito nel bilancio 2018 i numeri sulla eliminazione delle proprie rimanenze per 32 milioni di euro. Nell’hard luxury, invece, ha fatto scalpore scoprire che, sempre un paio d’anni fa, Richemont ha distrutto mezzo miliardo in orologi per evitare di metterli nei circuiti...

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