lunedì, 8 Giugno 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Moda, lavoro sfruttato anche in Europa

Di Milena Bello
16 Giu 2014
Moda, lavoro sfruttato anche in Europa

Una fabbrica in Bulgaria

Una fabbrica in Bulgaria
Una fabbrica in Bulgaria

Lavoro sottopagato, condizioni precarie e mobbing. C’è un pezzo di Bangladesh anche nel cuore dell’Europa dell’Est, dove i grandi gruppi della moda producono le loro collezione. L’accusa arriva dall’ong Clean Clothes Campaign che ha pubblicato i dati di un’inchiesta condotta in una decina di Paesi dell’Europa orientale e in Turchia intervistando oltre 300 lavoratori tessili, e ha pubblicato i risultati nel rapporto Stitched up!. Dall’analisi emerge che “i Paesi europei post-socialisti funzionano come bacino di lavoro a buon mercato per i marchi e i distributori occidentali della moda […] quasi tutti coloro che producono vestiti per i maggiori distributori europei come Hugo Boss, Adidas, Zara, H&M e Benetton sono pagati al di sotto della soglia di povertà, e molti devono contare sull’agricoltura di sussistenza o un secondo lavoro per riuscire a sopravvivere”. Secondo il rapporto, il salario minimo legale copre tra il 14% della sussistenza in Bulgaria, Ucraina, Macedonia e il 36% in Croazia. Per fare un esempio, una sarta che cuce perline su top di H&M, per ogni pezzo impiega un’ora di lavoro e guadagna 0,50 euro. Ma non è tutto. Nello studio sono anche evidenziati anche i provvedimenti antisociali adottati, soprattutto di fronte al desiderio di costituire dei sindacati che comunque difficilmente riescono a negoziare aumenti salariali e il pagamento degli straordinari. 

ccc

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159