Sembrerebbe pace fatta tra Adidas e Kanye West. Nella giornata di ieri, nel corso della conference call relativa ai dati del terzo trimestre, il numero due dello sportswear mondiale ha reso noto di aver definitivamente risolto la diatriba con il rapper americano, che aveva portato nel 2022 alla rottura della partnership con Yeezy, la label fondata proprio da West e che per diverse stagioni ha fatto la ‘fortuna’ dell’azienda.
Secondo quanto si legge sulla stampa internazionale, l’AD di Adidas Bjorn Gulden ha fatto sapere che è stato raggiunto un accordo extragiudiziale con Ye (nuovo nome dell’artista) e i suoi legali. Questo significa quindi che tutte le cause legali sono state definitivamente chiuse, ha precisato Gulden, specificando come non siano stati effettuati pagamenti da entrambe le parti. Ulteriori dettagli non sono stati forniti.
Al tempo della separazione, causata dalle dichiarazioni antisemite dell’artista, Adidas, con la mancata vendita degli stock di Yeezy, correva il rischio di ‘bruciare’ 1,2 miliardi nel 2023. “Se la società decidesse irrevocabilmente di non riutilizzare nessuno dei prodotti Yeezy in futuro – riportava lo scorso anno una nota di Adidas relativa ai 12 mesi -, ciò comporterebbe la cancellazione dell’inventario Yeezy esistente e ridurrebbe l’utile operativo della società di ulteriori 500 milioni di euro quest’anno”. A luglio 2023 però il player aveva deciso, nonostante le critiche, di rimettere sul mercato l’invenduto della label. Giacenze che in un mese (tra maggio e giugno), secondo quanto riportava il Financial Times, si erano rapidamente trasformate, tramite un primo drop, in oltre 508 milioni di euro di ricavi. Per salvaguardare la propria immagine Adidas aveva anche deciso, come spiegava Gulden in occasione di una call con gli investitori, che il ricavato dalla vendita delle sneakers a marchio Yeezy sarebbe andato ad organizzazioni che rappresentano tutte quelle persone che in qualche modo sono state danneggiate dai commenti e dai comportamenti di Ye.
Attualmente, guardando ai risultati del terzo trimestre 2024 (dove Adidas ha registrato una crescita in del 7%), la vendita di una parte delle giacenze del marchio Yeezy ha invece generato circa 200 milioni, un valore nettamente inferiore alle vendite dell’anno precedente, quando toccavano i 350 milioni. Nei novi mesi la label ha invece superato i 550 milioni (nei novi mesi del 2023 le vendite erano di circa 750 milioni).



