Anche se per il momento ancora lontani dalla pista, gli investimenti di Lvmh in questi giorni continuano a ‘correre’. Dopo aver chiuso l’accordo per l’acquisto di circa il 30% di French Bloom, aver rilevato una quota del 10% di Double R, holding di proprietà di Remo Ruffini che fa capo a Ruffini Partecipazioni Holding, e aver finalizzato l’acquisizione della rivista periodica francese Paris Match, il gruppo numero uno del lusso ha appena ufficializzato anche la firma di un importante contratto decennale con Formula 1, dando ragione ai rumor che si rincorrevano da mesi.
Per la prossima stagione (quella che scatterà a marzo 2025 celebrando il 75° anniversario della categoria) il colosso francese salirà infatti sul podio più alto del motorsport nelle vesti di global partner, riunendo – si legge nella nota dedicata – “il meglio di questi due mondi” e offrendo ai tanti fan e clienti “esperienze impareggiabili che combinano lo sport emozionante e l’elegante art-de-vivre”. Nel dettaglio, a rientrare nell’accordo ci sono anche diverse note maison del gruppo, da Louis Vuitton a Moët Hennessy e Tag Heuer. E nonostante al momento il gruppo d’Oltralpe non abbia fornito specifiche in merito al ruolo che giocheranno i suoi marchi (“ulteriori dettagli sulla partnership saranno annunciati all’inizio del 2025”, precisa il gruppo), è facile ipotizzare che questi potrebbero prendere il posto di alcuni player concorrenziali attualmente presenti nel circuito. Moët Hennessy potrebbe dunque svettare sul podio al posto di Ferrari Trento così come Tag Heuer (già presente in F1 grazie alla partnership con il team Oracle Red Bull Racing, in scadenza proprio al fine di questa stagione) potrebbe sostituire lo storico partner Rolex come cronometro ufficiale delle gare. A Vuitton potrebbe essere invece affidato il compito di custodire con i suoi cofanetti i preziosi trofei destinati ai piloti – proprio come già successo nelle ultime quattro edizioni del gran premio di Monaco, uno dei più attesi e importanti del ‘road tour’.

“Lvmh e i suoi team condivideranno il loro eccezionale savoir-faire e lo spirito imprenditoriale con il mondo della Formula 1 attraverso l’ospitalità, le attivazioni ad hoc, le edizioni limitate e contenuti eccezionali – prosegue la nota -. Dalla nascita della Formula 1 nel 1950 fino ai giorni nostri, Lvmh e le sue maison sono state parte integrante di questo sport”. Attualmente il gruppo guidato dal magnate Bernard Arnault non ha reso nota la cifra dell’investimento che lo legherà per i prossimi dieci anni alla F1 (dal 2016 passata alla società americana Liberty Media Corporation) , ma fonti di stampa sostengono che l’accordo dovrebbe valere circa 150 milioni di dollari (circa 139 milioni di euro al cambio attuale).
Le ragioni dietro l’ingresso del gruppo nella categoria regina del motorsport (con una partnership che ricorda molto l’attivazione portata avanti nei recenti Giochi Olimpici) non sono certamente un mistero: negli ultimi anni la Formula 1 è stata soggetta a un ‘rebranding’ che l’ha vista trasformarsi da sport di nicchia per soli appassionati a un fenomeno globale sinonimo di un nuovo tipo di intrattenimento e del lusso più sfrenato. Uno sport che, con le sue 24 gare in calendario, risulta essere il quarto più seguito al mondo con un bacino di 1,5 miliardi di spettatori nel 2023 (numero più che raddoppiato negli ultimi dieci anni), diventato sempre più popolare tra le nuove generazioni e nei Paesi extra Ue anche grazie alla serie Netflix ‘Drive to Survive’.
“Mentre la Formula 1 continua la sua crescita globale, attirando un pubblico nuovo e sempre più eterogeneo, la forza e l’ampiezza di Lvmh la rendono il partner perfetto con cui lavorare per migliorare continuamente l’esperienza dei nostri fan e il patrimonio del nostro incredibile sport – commenta infatti Stefano Domenicali, presidente e CEO di Formula 1 -. Questa è una partnership storica per entrambe le aziende e vorrei ringraziare Bernard e Frédéric Arnault (CEO di Lvmh Watches, nuovo ‘nucleo’ responsabile dei brand Hublot, Tag Heuer e Zenith, ndr) per la loro visione e il loro impegno nel dare vita a questo progetto”.



