Il servizio postale americano non bloccherà più la corsa di Nike. Il mese scorso l’Usps – United state postal service aveva accusato il brand sportivo di aver violato la sua proprietà intellettuale, inserendo di proposito dettagli che ricordavano alcuni elementi distintivi della società, in primis la texture e il francobollo posto sul retro del modello Air Force 1 Experimental. Adesso le due parti hanno siglato un accordo che permetterà la realizzazione della calzatura al centro della diatriba.
Wwd non è riuscito ad avere una dichiarazione da parte del servizio postale né a risalire al valore economico del deal. Nella nota ufficiale il colosso dello sportswear sottolinea però che “nessuna delle immagini diffuse in precedenza era stata autorizzata ad essere rilasciata da Nike”.
Se il progetto Air Force 1 Experimental sembra essere in dirittura d’arrivo, recentemente Nike è stato al centro di altre questioni spinose avendo dato vita a una battaglia legale contro l’azienda Mschf. Le famose snekaers ‘Lil Nas Nike Air Max 97’, lanciate dal collettivo insieme al cantante Lil Mas X, sembravano contenere del sangue umano nella suola, modifica avvenuta senza avere l’esplicito assenso di Nike.
Inoltre alcune settimane fa, si legge sul Sunday Times, il gigante dello sportswear avrebbe avvisato i suoi partner retail che opterà per un taglio delle forniture di scarpe da ginnastica in edizione limitata se non verrà assicurato che queste non vengano trafugate dallo stesso staff dei negozi e dirottate sul mercato del resale. Nike, ricorda la testata del Regno Unito, controlla in modo molto rigido la fornitura di scarpe da ginnastica in edizione limitata, come le Air Jordan e le Air Max Dunks, attraverso periodici drop di prodotto che attirano grandi folle nei negozi e indirizzano il traffico al sito web del marchio. Spesso le scarpe da ginnastica in edizione limitata vedono la domanda superare l’offerta, con prodotti rivenduti a più del doppio del prezzo al dettaglio.



