“È evidente che le prossime Settimane della Moda non potranno svolgersi come al solito”. Sono le parole di Carlo Capasa, che meglio spiegano la situazione. Come anticipato da Pambianconews, in settimana il presidente di Cnmi ha preso parte a una riunione (in conference call) con i rappresentanti delle principali organizzazioni del settore (Cfda, Fédération de la Haute Couture et de la Mode, Camera Della Moda e British Fashion Council). Ci si attendeva una indicazione ufficiale sui calendari di giugno, in merito allo schema e alla sequenza delle diverse fashion week. Non sono arrivate indicazioni ufficiali. Perché, come ha commentato Capasa a Fashion Network, “dobbiamo capire come si evolverà la situazione, forse pensare a diversi format. Ci stiamo ragionando. Per ora, è troppo presto per pronunciarsi”. Pertanto, un altro incontro tra le quattro camere delle moda è fissato intorno al 7 aprile, così da poter prendere una decisione sull’esito degli eventi di giugno.
L’agenda estiva della moda maschile vede le sfilate di Londra in calendario dal 13 al 15 giugno, seguite dalla 98esima edizione di Pitti Uomo, dal 16 al 19 giugno, e da Milano Moda Uomo, dal 20 al 24, e infine Parigi (che in teoria dovrebbe concludersi il 28 giugno).
Il problema, allo stato attuale, non riguarda più solo la possibilità o meno di riunirsi creando assembramenti. Ma anche la capacità di ripresa del sistema, brand e buyer in prima persona. I primi, infatti, stanno subendo lo stop produttivo imposto dai vari governi, il quale potrebbe compromettere la realizzazione delle proprie collezioni per tempo. I secondi, a cui hanno chiuso i negozi, potrebbero d’altro canto non disporre dei budget per effettuare acquisti.
Camera Nazionale della Moda Italiana ha nel frattempo elaborato un documento con proposte di interventi di sostegno per il settore della moda, in questo particolare momento di emergenza che il Paese sta affrontando. “Il documento – si legge sul sito dell’associazione – è stato inviato alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti, con cui Cnmi è in costante contatto, da settimane impegnati attivamente nell’attuazione di misure economiche per salvaguardare il Paese”.



