Il Tribunale di Firenze ha fissato per il 20 settembre l’asta per la Malo, l’azienda del cashmere di Campi Bisenzio, alle prese con una crisi societaria e finanziaria. Secondo quanto scrive Il Sole-24Ore, la base d’asta è di 9,9 milioni di euro, e comprende il marchio, i due stabilimenti di Campi e Borgonovo Val Tidone (Piacenza), il magazzino, i macchinari, i negozi monomarca di Milano, Roma, Forte dei Marmi, Porto Cervo e Porto Rotondo, l’outlet aziendale, la società spagnola che detiene il negozio di Marbella e 109 contratti di lavoro.
Nel caso in cui ci siano più offerte, spiega sempre il quotidiano economico, i rilanci d’asta dovranno essere di 300mila euro.
“Alla nuova proprietà – si legge su La Nazione – passeranno anche i 109 dipendenti, tutti a tempo indeterminato, a eccezione di sette che sono a tempo determinato. Due sarebbero i compratori interessati: un imprenditore italiano del settore moda e un fondo di investimento”.
Il 2017 è stato un anno travagliato per il brand italiano che, dopo l’annuncio della crisi e le proteste per il rischio di esuberi, ha presentato il piano concordatario con cui l’azienda si proponeva di mantenere i posti di lavoro e assicurare la continuità aziendale. Lo scorso marzo, il Tribunale di Firenze ha ammesso Malo alla procedura di concordato preventivo. Il 12 giugno, però, la Corte ha revocato il concordato preventivo e dichiarato il fallimento dell’azienda, disponendo l’esercizio provvisorio sotto la guida del curatore fallimentare Daniele Fico.



