Nuovo cambio ai vertici per Clerici Tessuto. L’azienda comasca specializzata nella produzione per l’alto di gamma si conferma tra gli espositori di Milano Unica, al via oggi con la sua 43esima edizione, con una governance rinnovata: Sara Tessuto subentra al padre nel ruolo di presidente, mentre Stefano Bernasconi – già amministratore delegato del gruppo fino al 2024 – torna a ricoprire la carica dopo quasi due anni. Durante la sua assenza era subentrato alla guida del player Matteo Rossini, sempre nel ruolo di AD.
Un avvicendamento che Bernasconi descrive nel segno della continuità, ma che arriva al termine di “due anni complessi”. Racconta ancora il manager: “Alla fine del primo trimestre di quest’anno mi è stato richiesto un ingresso da parte degli azionisti, che si è realizzato prima parzialmente e poi via via con un impegno sempre maggiore, finalizzato a definire un piano industriale per i prossimi quattro anni e a completare il percorso avviato nel 2024”. Piano che, spiega, è stato approvato solo pochi giorni fa dal cda della società.
“Il piano di sviluppo che abbiamo appena definito si basa su un approccio di continuità e consolidamento del posizionamento di Clerici Tessuto e delle relazioni commerciali con le realtà del mondo del lusso”, ha aggiunto Bernasconi. Si tratta di un progetto a tutto tondo, che si muove su tre direttrici, passando dai target finanziari agli obiettivi produttivi: il rafforzamento della struttura commerciale, per una presenza sul mercato più capillare; la razionalizzazione dei processi attraverso automazione e intelligenza artificiale, con un focus che si sposta ora dall’AI generativa a quella agentica; e infine un rinnovamento industriale, con investimenti su asset produttivi legati in particolare al mondo della tessitura. “L’azienda mantiene inalterate le sue capacità di prodotto e le sue capacità stilistiche – spiega Bernasconi – ma ha bisogno di rafforzare la propria presenza sui mercati e la struttura commerciale, caratteristiche che negli ultimi quattro anni sono state un po’ perse”.
Dopo un 2025 chiuso con una decrescita del 10%, l’azienda punta quest’anno alla stabilità: “Il primo semestre si chiude con una leggera flessione, ma l’obiettivo è avere stabilità da qui a fine anno, per poi ricominciare un percorso di crescita nell’ambito del piano industriale”. L’obiettivo a quattro anni è tornare su valori lievemente inferiori a quelli del 2023, con un fatturato tra i 50 e i 60 milioni di euro e un ebitda tra il 6 e il 10%, in linea con la fascia tipica del comparto, anticipa Bernasconi. Sul fronte degli investimenti, il piano prevede alcuni milioni di euro complessivi, con un capex 2026 attorno al mezzo milione, destinato a crescere nel biennio 2027-28.
Tra le priorità, oltre al rafforzamento commerciale, Bernasconi indica il potenziamento della capacità di innovazione di prodotto – “un tema che ha sempre distinto questa società” – e un obiettivo di riacquisizione di quote presso i clienti esistenti più che di ampliamento del portafoglio: “Lavoriamo già con tutti i principali clienti a livello mondiale: l’obiettivo è rafforzare e ampliare la nostra quota di presenza grazie alla capacità di portare nuove idee di prodotto”. In quest’ottica, Milano Unica resta per il gruppo l’unico appuntamento fieristico e un momento chiave di consolidamento delle relazioni commerciali.
Sul versante prodotto, la collezione autunno/inverno 2027-28 presentata in fiera – a marchio Clerici Tessuto e Larusmiani Tessuti – sviluppa il tema dell’ombra come elemento capace di ridefinire la percezione dello spazio tessile, tra tessuti uniti e jacquard con effetti garzati, plissé e strutture tridimensionali, e proposte più preziose con stampe su basi jacquard.
Confermato, infine, l’appuntamento con il bilancio di sostenibilità, atteso tra fine luglio e inizio settembre.



