Clerici Tessuto volta pagina e riparte sotto la guida di Matteo Rossini. Il nuovo amministratore delegato, che subentra a Stefano Bernasconi, non appartiene al mondo del tessile, della moda e del lusso, ma è esperto in ristrutturazioni e turnaround aziendali, e in quanto tale ha rappresentato “una scelta disruptive per il cda”, ha raccontato l’executive e Pambianconews.
Che prosegue, sullo sfondo della 40esima edizione di Milano Unica, a cui come di consueto il player tessile comasco prende parte: “L’azienda voleva cambiare l’organizzazione di Clerici, in un modo che fosse più adatto ad affrontare un mercato quanto mai complesso e che ha subito fortissimi scossoni. La scelta di una figura come la mia risponde all’esigenza di introdurre un elemento di trasformazione nella società, per renderla più efficiente e qualificata per il presente e il domani”.
Clerici Tessuto si è lasciato alle spalle un 2024 che ha accusato una flessione di oltre il 20%, attestandosi a quota circa 45 milioni di euro di ricavi, e un ebitda – sul fronte della redditività – “sostanzialmente in pareggio”. Una performance che – al di là del suo allineamento con un’annata diffusamente complessa per il tessile – “necessita di un intervento immediato e importante” che si concretizza, per un’azienda “che ha le spalle larghe”, in un piano industriale di rinnovamento e crescita.
Crescita che – spiega con cautela Rossini – ha di fronte a sé delle prospettive che viaggiano in territorio positivo ma inevitabilmente ridimensionate rispetto agli anni antecedenti al 2023, “con tassi di crescita più contenuti a cui l’azienda, con il suo heritage e know-how, saprà comunque dare valore”. Per il 2025 ormai avviato, infatti, si possono già cogliere “buoni segnali di un incremento rispetto al 2024”, anche se i livelli del 2023 saranno difficilmente replicabili.
Al centro del ripensamento aziendale, ruolo centrale per innovazione e sostenibilità. In particolare, racconta il manager, “stiamo facendo un grosso lavoro di applicazione dell’intelligenza artificiale in diversi ambiti aziendali, su cui abbiamo margine di miglioramento e potenziamento”. Tra i progetti in cantiere, l’impiego dell’AI nell’ottimizzazione dell’archivio Clerici Tessuto, “potenziale supporto per i nostri clienti nell’ispirazione delle prossime collezioni, nonché uno strumento del tutto innovativo che accorcerà i tempi di ricerca”.
E riguardo al proseguo della partecipazione a Milano Unica, così come più in generale alle fiere dedicate al mondo del tessile, “resta un’esperienza di anno in anno da ridiscutere e che in questo momento resta importante e strategica”.



