Cambio di scenario per Aeffe, che dopo un 2025 da dimenticare ritrova il segno più a Piazza Affari. A partire da ieri, le azioni ordinarie del gruppo del lusso (a cui fanno capo, tra gli altri, Moschino, Alberta Ferretti e Pollini) sono state trasferite dal segmento Euronext STAR Milan al mercato Euronext Milan, segmento meno regolamentato. La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per la società, impegnata in una procedura di composizione negoziata della crisi, accompagnata dall’avvio di una mobilità per 221 dipendenti tra la sede di San Giovanni in Marignano e Milano.
Nel frattempo, però, il titolo sembra beneficiare di un rinnovato interesse da parte degli investitori: nella seduta odierna, Aeffe è salita del 20,59%, a 0,2185 euro per azione, dopo aver toccato un massimo intraday di 0,2195 euro e un minimo di 0,1812 euro. Sono stati scambiati circa 1,75 milioni di pezzi, segno di un’accelerazione improvvisa di volumi e attenzione da parte del mercato. Negli ultimi cinque giorni Aeffe ha recuperato terreno registrano un +23 per cento. Nonostante il rally, il confronto su base annua resta impietoso: il titolo registra infatti un calo di oltre il 74% rispetto a un anno fa, confermandosi uno dei peggiori del settore fashion nel 2025.
Il cambio di segmento si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione. Lo scorso 17 dicembre, l’assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato una serie di delibere chiave proposte dal CdA, tra cui la nomina di due nuovi consiglieri — Marco Gobbetti e Marco Piazzi —, la modifica della Politica di Remunerazione, l’autorizzazione alla disposizione di azioni proprie e la conferma dell’incarico alla società di consulenza EY S.p.A. come revisore, con estensione all’attestazione della rendicontazione di sostenibilità.
Le misure protettive legate alla composizione negoziata sono state confermate dal Tribunale di Bologna fino al 6 febbraio 2026, offrendo al gruppo un margine di manovra per tentare un recupero operativo e reputazionale.



