Aeffe ha avviato le procedure che prevedono il licenziamento di 221 dipendenti su un totale di 540. Lo riporta il Resto del Carlino ricordando il gruppo ha avviato le procedure già da ottobre e che sono a rischio i posti di lavoro tra le sedi di San Giovanni (81) e Milano (140).
Come precisa la Filctem Cgil di Rimini, i sindacati sono al lavoro per “individuare strumenti che attenuino l’impatto dei tagli e parallelamente stiamo lavorando con il Mimit e il ministero del Lavoro”.
Secondo il Fatto Quotidiano, la Filtcem Cgil Milano sotto la quale ricade il maggior impatto dei licenziamenti nelle sedi di via San Gregorio e via Donizetti, lancia un nuovo grido d’allarme chiedendo una “maggiore assunzione di responsabilità” da parte del Gruppo Aeffe, affinché “si evitino licenziamenti a ridosso delle festività natalizie”. La “priorità – sottolinea il sindacato sulla testata – è la salvaguardia dei posti di lavoro e la difesa di due marchi simbolo del made in Italy, inseriti in un settore già duramente colpito da ripetute crisi”.
La notizia dei licenziamenti conferma il momento di difficoltà del gruppo che lo scorso ottobre ha presentato istanza per accedere alla composizione negoziata della crisi d’impresa per la capogruppo e la controllata Pollini. Riccardo Ranalli, esperto indipendente nominato dalla Camera di commercio della Romagna con il compito di è stato nominato a guidare il risanamento. L’istanza, depositata “nell’interesse di Aeffe e Pollini”, non coinvolge le altre società del gruppo, Alberta Ferretti e Moschino. L’obiettivo della procedura è preservare l’integrità del patrimonio aziendale e garantire la continuità operativa. A gennaio sono previsti due appuntamenti a Roma con i rappresentanti dell’azienda, il 16 e il 21 gennaio.
Il gruppo ha chiuso i nove mesi dell’anno con ricavi per 155 milioni di euro, in calo del 24,4% a cambi correnti (-25,1% a tassi di cambio costanti).



