Pignatelli cambia nome e proprietà, concludendo oggi l’operazione di acquisizione – avviata a maggio 2024 – del 100% da parte dell’imprenditore Francesco Gianfala. Lo storico brand bridalwear torinese fondato da Carlo Pignatelli si apre dunque a un nuovo corso che non includerà, come precedentemente comunicato, una quota di minoranza del fondatore nell’azionariato né la presenza del socio della holding Gd, Riccardo Di Battista.
La nuova proprietà mette in campo novità dal punto di vista dello stile, guidato dal nipote del fondatore, Francesco Pignatelli, con una diversificazione delle proposte che si avvicina sempre più alle nuove generazioni e vara il ritorno delle collezioni sposa e cerimonia da donna. Partendo da un giro d’affari di 10 milioni di euro, Gianfala mira a un turnover di 30 milioni di euro entro 3/4 anni grazie al potenziamento dei mercati esteri.
Come precisato dal CEO, Alessando Rossi, “è un progetto ambizioso ma in cui crediamo molto e per svilupparlo ci siamo avvalsi anche del supporto strategico di un player di rilievo come Deloitte. Daremo continuità all’heritage di Carlo Pignatelli guardando al futuro e a nuove prospettive di crescita finora inesplorate, ad esempio specifici mercati esteri. Infine inaugureremo a breve una nuova sede a Torino che integrerà uffici, show-room e nuove risorse, per poi avviare novità anche a Milano”.
È infatti obiettivo primario del nuovo assetto societario l’internazionalizzazione, lo sviluppo dell’e-commerce lanciato a ottobre 2025 e l’esplorazione nello specifico di mercati come l’India, l’Arabia Saudita, il west Africa e in un futuro anche la zona di Russia e Ucraina. “È necessario, pur mantenendo un focus sull’Italia, guardare alle opportunità esterne, come l’India dove vengono celebrati ben 9 milioni di matrimoni all’anno contro i 180 mila circa dell’Italia. Stiamo già individuando dei partner locali validi per accordi di distribuzione e contestualmente abbiamo intenzione di inaugurare più avanti dei monobrand Pignatelli in posizioni strategiche”.
“Preservando l’identità del brand, questo nuovo capitolo di Pignatelli punterà alla valorizzazione del suo prodotto, a rafforzare il legame con l’Italia e ad intercettare nuove opportunità di business ma anche nuove fasce di consumatori, più giovani, ai quali desideriamo approcciarci attraverso una proposta più fresca, congrua all’idea che le nuove generazioni hanno della cerimonia, della laurea o anche del matrimonio”, spiega Gianfala.
Il marchio ha già riorganizzato le sue linee e con la primavera/estate 2026 debutterà col nuovo format lanciando quattro linee: ‘Pignatelli Cerimonia’, ‘Sartoria’, ‘Evento’ ed infine il debutto di una nuova linea dal nome ‘Omnia’, che si configura come una collezione elegante ma per le occasioni daywear, come ad esempio l’ufficio. Come spiegato dal designer Francesco Pignatelli: “Torneremo a proporre le collezioni femminili che un tempo Pignatelli realizzava sia per le spose che per la cerimonia. Per volontà della nuova proprietà si aggiungerà anche una collezione haute couture che rende omaggio al fondatore e che si chiamerà proprio Carlo Pignatelli”.



