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Parigi ‘stacca’ tutte le fashion week. L’impatto mediatico cresce del 13%

Di Redazione
19 Mar 2025
Parigi ‘stacca’ tutte le fashion week. L’impatto mediatico cresce del 13%

Valentino 'Le méta-théâtre des intimités', collezione autunno/inverno 2025-26 (ph. Launchmethrics/Spotlight)

La grandeur parigina continua a primeggiare tra le Fan 4 della moda. La stagione di sfilate autunno/inverno 2025-26 ha generato 768 milioni di dollari (704 milioni i euro) in earned media value (emv), in calo del 9% rispetto alla primavera/estate 2025 ma in aumento del 46% rispetto all’autunno/inverno 2024-25. I dati legati alle fashion week di New York, Londra, Milano e Parigi sono stati elaborati dalla piattaforma di influencer marketing Lefty e dall’agenzia Karla Otto che fanno capo al gruppo The Independents. Sono stati analizzati impression ed engagement generati dai contenuti di Instagram che fanno riferimento a ogni sfilata nei calendari ufficiali pubblicati da influencer con oltre 10mila follower. L’emv è calcolato assegnando un un dollaro per ciascun like.

Come di consueto le passerelle di Parigi spiccano per earned media value generando 494 milioni di dollari, in crescita del 13% rispetto alla stagione precedente e del 57% prendendo in considerazione i défilé di un anno fa, la Milano fashion week ha invece generato 190 milioni di dollari, in calo del 28% guardando alla primavera/estate 2025 ma in crescita del 27% rispetto a un anno fa (stagione autunno/inverno 2024-25). Gli show della Grande Mela hanno totalizzato 59,6 milioni, in caduta del 55% rispetto alla scorsa stagione ma in crescita del 39% rispetto a dodici mesi fa, Londra è invece crescita del 16%, a quota 24,2 milioni, rispetto a un anno fa e del 3,3 guardando alla scorsa stagione.

Questa stagione, sottolinea Vogue Business, le varie fashion week sono state spostate indietro di una settimana andando a collidere con alcuni grandi eventi, i Golden Globes hanno avuto luogo appena prima della Nyfw mentre il Super Bowl si è svolto durante Milano e la prima parte di Parigi si è scontrata con gli Oscar portando a un crollo della quantità di talent in prima fila alle sfilate. Ad esempio la principale influencer degli show della primavera/estate 2025, Kylie Jenner (394 milioni di follower) non ha partecipato affatto alle fashion week, impegnata con l’award season accanto al compagno Timothée Chalamet.

Quali sono stati gli show di maggior successo? A Parigi, Dior si conferma ancora una volta il top show raggiungendo un earned media value di 84 milioni di dollari, incresciti del 36% rispetto a sei mesi fa, grazie anche alla presenza del rapper Mingyn che ha contribuito con 11 post dal valore di 18,5 milioni di dollari, hanno preso parte in esclusiva allo show della maison di Lvmh anche le star Orm e LingLing Sirilak Kwong, contribuendo rispettivamente con 18,3 milioni e 17,1 milioni. Medaglia d’argento per Valentino con 68,6 milioni di dollari e una crescita triple digit del 261%, più di qualsiasi altra maison storica in questa stagione, che ha sfilato presso l’Institut du Monde Arabe in uno spazio piastrellato a luci rosse, un ampio bagno pubblico con tanto di lavandini e specchi. Chiude il podio Chanel che sfiora i 50 milioni in crescita dell’8,52 per cento, in attesa del debutto alla direzione creativa di Matthieu Balzy a ottobre.

A Milano vince Prada con 31,7 milioni di dollari, in decrescita del 34% seguita da Gucci, in attesa dell’esordio di Demna al timone artistico, e Fendi, che ha festeggiato il suo centenario, entrambe a quota 24 milioni, la maison di Kering è però in calo del 29%, quella di Lvmh sale del 135 per cento. Seguono Dolce&Gabbana, Versace, Dsquared2, con una maxi show per il loro 30esimo anniversario, e Onitsuka Tiger, tutte in calo double digit. All’ottava posizione Diesel (+5%), chiudono Tod’s (-12%) e Max Mara (-49 per cento). La prima in classifica ha di fatto guadagnato meno della metà rispetto a Dior in termini di earned media value.

All’ombra del Tower Bridge c’è Burberry con 11,1 milioni di dollari (+83%) seguito da Di Petra e Harris Reed, in crescita del 405% e del 285% rispettivamente. A New York Calvin Klein guadagna la vetta con 10,5 milioni grazie al ritorno in passerella con l’esordio alla direzione creativa di Veronica Leoni, al secondo e terzo posto ci sono Eckhaus Latta (+7783%) e Carolina Herrera in crescita del 62 per cento.

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