Non smette di sorprendere lo slancio di Miu Miu, che con una crescita definita “eccellente” del 105% nel terzo trimestre trascina ancora una volta l’incremento percentuale dei ricavi dell’intero gruppo del lusso italiano. Guardando ai primi nove mesi dell’anno, dopo un semestre a +14%, Gruppo Prada ha registrato un turnover di 3,8 miliardi di euro con un incremento del +15% a cambi correnti (+18% a cambi costanti), in linea con le previsioni di Barclays. Il canale retail segna nei nove mesi un balzo del 15% a cambi correnti (+18% a cambi costanti) a quota 3,4 miliardi, con le vendite di Miu Miu e Prada che segnano rispettivamente +97% e +4% (a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche nella trimestrale la crescita del retail è stata del 18%, trainata da like-for-like e volumi full price. Solida la performance di Prada (+2%), che con la partecipazione di Luna Rossa Prada Pirelli alla 37esima America’s Cup ha generato – si legge nel report – “forte entusiasmo e visibilità, consolidando la rilevanza culturale del brand e rafforzandone ulteriormente l’heritage nello sportswear ad alte prestazioni”. A questa si aggiunge anche la recente presentazione della tuta spaziale sviluppata in collaborazione con Axiom Space, “un’ulteriore testimonianza della capacità di Prada di ampliare i propri orizzonti fondendo creatività e competenze tecnologiche.
Tornando ai dati, segnano positivo anche le entrate del wholesale, che vede un fatturato di 314 milioni e una progressione di otto punti percentuali. Rispetto ai mercati, ad incidere fortemente sui nove mesi è ancora una volta il mercato asiatico: il Giappone segna un +53% grazie ad domanda locale sostenuta e alla forte presenza di turisti, “sebbene in decelerazione rispetto al trimestre precedente”, mentre l’Asia Pacifico registra un +12% “nonostante le condizioni di mercato più sfidanti nell’area”. Sempre con una crescita a doppia cifra pesano anche le performance di Medio Oriente (+24%) e Europa (+18%). Seguono le Americhe con un +8 per cento.
“Siamo soddisfatti nel vedere che la nostra strategia continui a generare risultati superiori alla media di mercato, sia per Prada sia per Miu Miu – ha commentato Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del Gruppo Prada -. Operiamo in un contesto di settore sfidante, per tutta la filiera. Nonostante questo, continuiamo a vedere opportunità di sviluppo per i nostri marchi, e manteniamo il nostro impegno sul fronte degli investimenti retail, in tecnologia ed in ambito industriale, a supporto della crescita sostenibile e di lungo termine del nostro gruppo e dei nostri partner.”
“L’anno prosegue con un altro trimestre di crescita like-for-like e di alta qualità, che supporta ulteriormente la traiettoria positiva di ricavi e margini. Coerenza dell’identità, creatività e posizionamento incisivo sono alla base della desiderabilità e rilevanza dei nostri marchi – ha aggiunto l’AD Andrea Guerra -. Prada ha registrato una performance solida, dimostrando resilienza contro le turbolenze del mercato e Miu Miu ha mantenuto la forte traiettoria di crescita. Nonostante il contesto sfidante, abbiamo fiducia nella nostra capacità di affrontare la complessità del settore e confermiamo la nostra ambizione di generare una crescita solida, sostenibile e superiore alla media di mercato”.
Nel corso della conference call a seguito della presentazione dei risultati, l’AD Andrea Guerra e il direttore finanziario, Andrea Bonini, non hanno fornito indicazioni esatte sulle previsioni per Prada, pur sottolineando a più riprese che il gruppo è concentrato nel percorso di crescita sia del fatturato, sia dei margini. Quanto ai dati del mese di ottobre, il direttore finanziario ha detto che in Cina l’andamento è stato positivo e anche grazie alla Golden Week non ci sono stati “significativi cambiamenti rispetto al terzo trimestre”. Guerra ha inoltre detto che il brand Prada ha registrato “un positivo miglioramento” nel corso della Golden Week.
Per quanto riguarda Miu Miu, il management ha fatto sapere che “la crescita è stata oltre le nostre aspettative, ma possiamo farcela. Stiamo lavorando per realizzare un incremento sostenibile”, sottolineando però come “i numeri assoluti di Miu Miu non sono grandi”. Il marchio rappresenta il 25% dei ricavi del gruppo ai nove mesi con un valore di 854 milioni di euro. Sempre riguardo Miu Miu, nel corso della call i vertici del gruppo hanno inoltre anticipato che verrà nominato in un lasso di tempo tra uno e tre mesi il nuovo amministratore delegato del marchio dopo l’addio di Benedetta Petruzzo ha lasciato il marchio a settembre per unirsi a Christian Dior Couture.
Sul fronte dei prezzi e degli aumenti di listino, Guerra ha dichiarato che il gruppo è “ben posizionato nella fascia entry price” ma ha ampio margine di manovra “per espandere la fascia alta verso l’alto”, aggiungendo inoltre che sono previsti aumenti ‘low single digit’ ogni cinque o sei mesi, “ma d’altro canto, il vero valore per noi sta nell’allungare la nostra fascia di prezzo. Penso che questa sia la vera miniera d’oro”.
Il titolo ha chiuso sulla borsa di Hong Kong con un incremento di oltre sette punti percentuali.



