mercoledì, 22 Luglio 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Antitrust, al via l’istruttoria contro alcune società di Armani e Dior

Di Redazione
17 Lug 2024
Antitrust, al via l’istruttoria contro alcune società di Armani e Dior

Giorgio Armani P/E25 uomo

Armani e Dior ancora una volta sotto la lente giudiziaria. L’Antitrust ha infatti avviato un’istruttoria nei confronti di alcune società del gruppo Armani – Giorgio Armani Spa e G.A. Operations Spa -, e del gruppo Dior- Christian Dior Couture Sa, Christian Dior Italia Srl e Manufactures Dior Srl – per possibili condotte illecite nella promozione e nella vendita di articoli e di accessori di abbigliamento, in violazione delle norme del Codice del consumo.

Le società in questione, alcune delle quali già sotto amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Milano per le accuse di caporalato dei mesi scorsi, avrebbero utilizzato forniture “provenienti da laboratori che impiegano lavoratori che riceverebbero salari inadeguati”, riporta l’Autorità garante della concorrenza e del mercato in una nota. Secondo quanto dichiara l’Antitrust, le forniture proverrebbero da laboratori in cui gli orari di lavoro avrebbero sforato i limiti di legge e in cui le condizioni sanitarie e di sicurezza sarebbero state insufficienti, in contrasto con i livelli di eccellenza della produzione vantati dalle due aziende. Come aggravante, le società avrebbero anche presentato dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere, viziando il resoconto nei confronti delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti, della legalità presso i loro fornitori e enfatizzando l’artigianalità e l’eccellenza dei propri lavoratori.

A inasprire ulteriormente la situazione l’evidente squilibrio tra i ricavi dei due colossi della moda e i salari dei lavoratori, sottopagati e sfruttati. “Se confermati gli illeciti per cui procede l’Antitrust, si configurerebbe un danno sia per i consumatori che acquistano capi e accessori dei due marchi, sia per i lavoratori, sottopagati e costretti a lavorare in condizioni di scarsa sicurezza”, afferma il Codacons in una nota. “I consumatori che acquistano prodotti dei due colossi della moda spendono somme non indifferenti per acquistare capi di abbigliamento, calzature e accessori che, sulla carta, dovrebbero rappresentare l’eccellenza della qualità e delle lavorazioni. Le accuse dell’Antitrust sembrano però dimostrare il contrario, (e tutti questi elementi) renderebbero del tutto ingiustificati i prezzi altissimi praticati dai due marchi al pubblico, realizzando un evidente danno per i consumatori.”

Come riporta la nota dell’Autorità, ieri sono state svolte le ispezioni presso le sedi delle società Giorgio Armani e G.A. Operations e anche presso la sede della società Christian Dior Italia.

In proposito il Gruppo Giorgio Armani ha specificato in una nota che “prende atto dell’inizio di un procedimento per asserite pratiche commerciali scorrette che sarebbero relative ad alcuni aspetti della comunicazione istituzionale. Le società interessate assicurano piena collaborazione con l’Autorità procedente, ritengono infondate le ipotesi delineate e sono fiduciose che gli accertamenti avranno esito positivo”.

* Articolo modificato il 17 luglio 2024 alle 15:50 

InviaCondividiInvia
Currently Playing

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Design
Jori (Berkel): “Scommettiamo sulla customizzazione per spingere sul Middle East”

Jori (Berkel): “Scommettiamo sulla customizzazione per spingere sul Middle East”

Design
Gortani (BIP): “L’AI è acceleratore di valore lungo tutta la filiera”

Gortani (BIP): “L’AI è acceleratore di valore lungo tutta la filiera”

Design
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159