Il global warming sta modificando le condizioni meteo tradizionali e a pagarne le conseguenze sono sempre più spesso anche le aziende del comparto moda. Dopo un giugno lungamente piovoso, l’autunno si è fatto attendere a causa di temperature insolitamente al di sopra della norma fino a pochi giorni fa. A risentirne è l’attacco di stagione nelle boutique, ovvero l’acquisto dei capi che segnano la transizione da una stagione all’altra. Come ovviare a un sistema simile? “In tutto il mondo i nostro clienti si sono scontrati con sell-out scarsi a causa dell’insolito caldo, di conseguenza gli ordini diminuiscono per poi aumentare anche velocemente con l’arrivo del freddo. Noi riusciamo a consegnare riassortimenti in due giorni se l’indumento è già presente in azienda oppure in dieci giorni lavorativi grazie a un collaudato sistema di produzione”, questa la soluzione di Edgardo Bianchi, AD e responsabile dell’area finanziaria di Lubiam, azienda mantovana cui fanno capo i marchi menswear Luigi Bianchi e L.B.M. 1911.
Spingere quindi sui servizi al cliente che sa di poter fare affidamento sulla celerità della produzione made in Italy dell’azienda a gestione familiare che nel 2023, stando ai dati aggiornati al mese di settembre, ha registrato un +15% a livello di fatturato rispetto al pre-Covid, e un +37% rispetto all’anno precedente a parità di periodo. L’azienda lombarda ha chiuso il 2022 a quota 45 milioni, in crescita del 18% rispetto all’esercizio precedente e punta a incrementare il fatturato del 25 per cento nel full year 2023. Sono in crescita sia il mercato interno, che vale il 55% del turnover, (+17%) che l’export (+32%); Usa, Canada, Spagna, Olanda e Svizzera sono i Paesi che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo economico. “Stiamo seguendo una strategia diversa rafforzando la forza vendite per quanto riguarda il business oltre confine così da arrivare anche in Africa e Medioriente. È difficile attualmente fare delle previsioni per il 2024 ma la campagna vendite della primavera/estate ha visto un aumento del 7% rispetto a quella dell’anno precedente”, ha spiegato a Pambianconews il manager. Attualmente i marchi di Lubiam sono presenti in oltre 1200 store worldwide. Dopo la chiusura dell’unico store monomarca in via Spiga è iniziata la ricerca di una nuova location milanese in linea con le necessità aziendali.
“Nell’ultimo triennio non ci siamo mai fermati, nemmeno nel periodo segnato dalla pandemia, ma abbiamo scelto di adottare un approccio proattivo e di lanciare nuove iniziative per continuare a crescere ed essere sempre più competitivi sul mercato. Tra le operazioni più prestigiose ed importanti che abbiamo scelto di realizzare c’è sicuramente la collaborazione con Gabriele Pasini, iniziata nel 2021. Sempre nello stesso anno abbiamo lanciato il sito e-commerce Lbm911.com”, ha dichiarato Giovanni Bianchi, responsabile dell’ufficio stile. Dall’inaugurazione della boutique online il sito ha superato le 900mila visite, registrando 3mila ordini per un totale di circa 5mila capi spediti. Nel periodo gennaio-agosto 2023 il fatturato ha raggiunto del sito è cresciuto dell’83% rispetto al medesimo periodo nel 2022.
La famiglia Bianchi ha incontrato alcuni giornalisti nella sede aziendale di viale Fiume a Mantova. Le politiche di welfare e formazione sono in costante espansione, nel 2022 è stata inaugurata la Lubiam Academy, accademia del cucito sartoriale dove le figure senior trasmettono la loro esperienza a nuovi giovani talenti a termine della quale alcune alunne sono state assunte.
Tra le iniziative a favore degli impiegati, per oltre l’80% donne, ci sono il nido e il servizio del baby Lubiam, ludoteca per i figli dei dipendenti nei periodi di chiusura delle scuole; i voucher per usufruire dei servizi di benessere; il maggiordomo aziendale lanciato per aiutare i dipendenti nella quotidianità a svolgere piccole commissioni; azioni di rete in comune con aziende del territorio, borse di studio per diplomati e laureati figli e nipoti dei dipendenti. Nel 2014, Lubiam ha preso parte alla creazione di un’Alleanza Locale, composta da enti pubblici e aziende del territorio, denominata EuGenio. All’interno di questa rete si colloca il Bando #Conciliamo: un insieme di interventi atti a promuovere un welfare su misura per le famiglie e per migliorare la qualità della vita dei lavoratori. Lubiam nel 2022 ha preso parte al bando indetto dal Ministero della Famiglia, vincendolo e risultando al 41esimo posto tra le 127 azienda selezionate su un totale di 761 aziende aderenti.
“Anche la sostenibilità resta centrale, abbiamo ridotto il consumo idrico del 90%, usiamo sistemi meno emissivi per il vapore e i pannelli solari. Continua inoltre all’insegna della sostenibilità di tipo sociale e culturale il Premio Lubian, nato nel 1972, e il progetto ‘Scultura in Piazza’ che vede inserire una scultura all’interno del complesso museale di Palazzo Ducale, nella rinascimentale Piazza Castello, poi trasferita in esposizione permanente nello snella nostra sede”, conclude Edgardo Bianchi.




