La Cina si prepara a una nuova stretta sulle celebrities, da quest’estate nel mirino del governo di Pechino. Ieri la Cyberspace Administration of China, l’ente cinese che regola il cyberspazio, ha annunciato di voler rafforzare il controllo sul modo in cui le informazioni sulle celebrità vengono diffuse online, come la pubblicazione dei loro dettagli personali e il posizionamento dei loro annunci sui siti Internet. La mossa si inserisce nel solco della strategia cinese per ridimensionare il fenomeno degli influencer in Cina, creando ‘”un ambiente Internet positivo e salutare”, spiegano i siti cinesi. Di certo è un modo per tenere sotto controllo un business milionario.
Secondo quanto riportato da Reuters, i fan club delle celebrità online sono diventati un fenomeno diffuso tanto che il quotidiano The Paper prevede che la cosiddetta ‘economia idol’ del paese potrebbe valere 140 miliardi di yuan (circa 19,6 miliardi di euro) entro il 2022.
Stando alle misure annunciate ieri, verrà creata una sorta di ‘lista negativa’ nella quale rischiano di entrare le celebrità che promuovono valori negativi come l’ostentazione della ricchezza e ogni modalità che sostenga il ritorno di star immorali o incoraggi i fan a spendere eccessivamente per i loro idoli. Le sponsorizzazioni e le pubblicità delle celebrità, inoltre, dovranno essere chiaramente contrassegnate dalle piattaforme e i fan club dovranno essere gestiti da agenti autorizzati.
Insomma, si conferma uno scenario non semplice per le celebrità in Cina e, soprattutto, per i marchi occidentali che da sempre si affidano alle figure dei Kol (Key Opinion Leader) per promuovere le loro attività nel Paese asiatico. Per Jingdaily, le celebrities restano ancora un elemento cruciale per il marketing in Cina ma gli sforzi delle maison dovranno rivolgersi soprattutto nell’inquadrare i loro ambasciatori in una luce positiva per il Paese.



