Michael Kors declina il suo stile in taglie mini. Il brand statunitense si è affidato al francese Cwf – Children Worldwide Fashion per la sua prima collezione di abbigliamento kidswear che andrà ad aggiungersi alla licenza già attiva da alcuni anni con Synclaire Brands per le calzature bambino. Il gruppo d’Oltralpe è tra i player specializzati più importanti a livello globale, oltre alle label di proprietà Carrément Beau e Billieblush è infatti partner di noti luxury brand tra cui Chloé, Boss, Lanvin, Paul Smith, Givenchy, Kenzo, Marc Jacobs e Zadig & Voltaire.
Il gruppo francese, che fa capo a un pool di investitori come Arkéa, Raise Investissement e Dzeta, gestisce anche la catena di negozi multimarca Kids Around e prevede un fatturato annuo di 260 milioni di euro a termine del 2021, in aumento rispetto ai 210 milioni del 2020.
Ad agosto Joshua Schulman è salito al timone di Michael Kors, e, a settembre 2022, succederà a John D. Idol nel ruolo di CEO di Capri Holdings, cui fa capo il marchio. Il manager lascerà la poltrona di AD diventando presidente esecutivo. In tale data, Schulman entrerà anche a far parte del consiglio di amministrazione e intanto, in questa fase di transizione, sarà responsabile di tutti gli aspetti del marchio Michael Kors a livello globale, affiancato da Idol. Il gruppo a stelle e strisce, che comprende anche Versace e Jimmy Choo, prevede per il 2022 di mettere a segno ricavi da 5,15 miliardi di dollari (circa 4,33 miliardi di euro), contro i 5,10 miliardi (4,29 miliardi in euro) precedentemente stimati.
Il gruppo newyorkese ha chiuso il primo trimestre del fiscal year a +178% sul 2020, con ricavi da 1,25 miliardi di dollari (1,05 miliardi di euro). Michael Kors si conferma in linea con le performance della casa madre, registrando un fatturato da 871 milioni di dollari (742 milioni di euro), in rialzo del 184% su base annua.



