Lvmh ha nominato Vanessa Moungar come Chief diversity and inclusion officer. La nomina è effettiva a partire da ieri ed è stata comunicata nei giorni scorsi attraverso l’evento “Voices of Inclusion” che segna il mese dell’orgoglio e segue quella dello scorso anno di Corey Smith come vice presidente della diversità e dell’inclusione in Nord America. La Moungar riporterà direttamente a Chantal Gaemperle, vice presidente esecutivo delle risorse umane e delle sinergie di Lvmh.
Moungar sarà anche responsabile della creazione di una rete di leader della diversità e dell’inclusione in diverse regioni, e del coordinamento degli sforzi dei diversi marchi del gruppo. La manager è a oggi membro del French Presidential Council of Africa e ha lavorato al World Economic Forum. Ha anche diretto i lavori sulle questioni di genere presso l’African Development Bank Group. L’attenzione di Lvmh verso il sociale è alta. A inizio giugno, il colosso ha dato il via via a Heart Fund, il fondo per i dipendenti in difficoltà che prevede uno stanziamento iniziale da 30 milioni di euro.
In questi giorni, il gruppo ha fatto sapere, inoltre, di essere fortemente impegnato anche sul fronte sostenibilità con l’apertura, prevista per il 2024-2025, di un nuovo centro di ricerca per il lusso sostenibile e digitale a Saclay, a sud di Parigi, che ospiterà 300 collaboratori e ricercatori. Il focus iniziale sarà su nuovi materiali, biotecnologie e digital and data solutions.



