Anche Mulberry cede al fascino delle collaborazioni stilistiche, inserendosi nel solco tracciato, ormai qualche anno fa, dal progetto Genius di Moncler. Stando a quanto si legge su Drapers, Mulberry collaborerà con tre designer contemporanei: i due stilisti di moda maschile menswear Priya Ahluwalia e Nicholas Daley, e il designer di abbigliamento femminile Richard Malone. Ogni designer lancerà una capsule collection con il marchio, per tutto il 2021. Il primo è Ahluwalia, la cui collezione debutterà a giugno. Le proposte di Malone esordiranno invece a settembre e quelle di Daley a novembre.
Come detto, Mulberry è solo l’ultimo dei brand ad adottare una strategia di questo tipo, avvicinandosi a quanto attuato da nomi del lusso come Moncler, Tod’s o Emilio Pucci, che si avvalgono di creativi esterni per infondere una visione personale alle proprie collezioni, talvolta reinventando gli archivi in chiave contemporanea. Anche Diesel, con il progetto Diesel Red Tag, ha fatto una scelta simile: nel 2018 tra i ‘guest designer’ della serie di capsule sperimentali c’era Glenn Martens, poi nominato direttore creativo di Diesel alla fine del 2020.
A marzo 2020, infine, i guest designer hanno fatto capolino anche nel mondo couture di Jean Paul Gaultier che ha puntato su Sacai: “Ho il piacere di annunciare il nuovo concept della mia Haute Couture – ha dichiarato allora lo stesso couturier attraverso il suo profilo Instagram -. Ogni stagione inviterò un designer a interpretare i codici della maison e sono doppiamente contento che Chitose Abe di Sacai sarà la prima!”



