Alber Elbaz si è spento sabato presso l’American Hospital di Parigi a 59 anni. La morte improvvisa dello stilista israeliano, dovuta a complicazioni legate al Covid-19, è stata confermata da Richemont, compagnia con cui aveva recentemente lanciato il marchio inclusivo Az Factory.
Dopo essere stato direttore creativo di Lanvin dal 2001 al 2015, Elbaz aveva realizzato alcuni progetti in tandem con Tod’s, Converse e Lancôme. Lo scorso gennaio il designer aveva svelato il nuovo progetto Az Factory durante la fashion week virtuale dedicata alla couture. Una presentazione ambiziosa che aveva convolto anche Farfetch e Net-a-porter, partner distributivi esclusivi della label oltre al canale e-commerce ufficiale.
“È con shock ed enorme tristezza che ho apprezzo dell’improvvisa scomparsa di Alber”, ha commentato in una nota Johann Rupert, presidente di Richemont. “Sono sempre stato conquistato dalla sua intelligenza, sensibilità, generosità e smodata creatività. Era un uomo di talento e calore umano eccezionali, la sua visione personale, il senso della bellezza e l’empatiaa lasciano un segno indelebile”, ha continuano il manager.
Nato in Marocco ma cresciuto in Israele, Elbaz si era trasferito a New York a metà degli anni 80. Dopo aver lavorato presso un brand specializzato in abiti da sposa, il creativo era stato per sette anni l’assistente di Geoffrey Beene. L’ingresso nel mondo della moda internazionale era arrivato nel 1996 quando Ralph Toledano gli aveva consegnato le redini della maison Guy Laroche. Nel 1998 era stato scelto da Pierre Bergé per il ready to wear di Yves Saint Laurent per cui disegnò appena tre collezioni prima di essere sostituito da Tom Ford. Dopo aver trascorso un anno a Milano collaborando con Krizia, nel 2001 Elbaz era stato nominato direttore creativo di Lanvin. Grazie al suo talento la storica maison francese era tornata ad essere una delle più apprezzate, i suoi celebri cocktail dress avevano rilanciato il brand in tutto il mondo, celebrities del calibro di Meryl Streep e Nicole Kidman indossavano le sue creazioni sui red carpet. Dopo la burrascosa separazione dallo stilista nel 2015, Lanvin ha visto susseguirsi un nutrito elenco di designer fino all’attuale direttore creativo Bruno Sialelli.



