Neiman Marcus tenta il possibile per trovare un equilibrio finanziario. Sei mesi dopo la fine del Chapter 11, il retailer del lusso statunitense ha infatti lanciato un bond da 1,1 miliardi di dollari (0,92 miliardi di euro al cambio di oggi).
Il gruppo con sede a Dallas, in Texas, si era appellato al Chapter 11 lo scorso maggio, a causa delle difficoltà finanziare aggravatesi con i ripetuti lockdown. A settembre era riuscito a estinguere buona parte del debito da circa 5 miliardi di dollari e ora sta cercando di rimettersi in sesto con il contributo di soci e creditori tra cui Pimco, Davidson Kempner Capital Management e Sixth Street. Sebbene il piano di riorganizzazione abbia permesso di estinguere 4,4 miliardi di dollari della cifra complessiva, il retailer continua a pagare ingenti interessi sul debito restante.
La Nmg Holding Company, che controlla l’omonima divisione e i grandi magazzini Bergdorf Goodman, ha dunque emesso lo scorso giovedì un’obbligazione quinquennale senior secured note, a cui è stato assegnato un rating Caa2 (livello molto basso, ‘junk’ in gergo). La valutazione indica l’alto rischio dell’obbligazione, i cui proventi dovrebbero permettere di pagare il prestito in modalità first-in, last-out da 125 milioni di dollari e i 748 milioni di dollari, a minori interessi, con scadenza fissata al 2025.
La società guidata da Geoffroy van Raemdonck ha chiuso il semestre al 30 gennaio 2021 con ricavi pari a 1,63 miliardi di dollari, dai 2,42 miliardi registrati nel medesimo periodo dell’anno precedente.



