Rendere Ciesse Piumini un vero e proprio lifestyle brand, sia nel mondo urban che in quello active, e consolidare il posizionamento di West Scout nel segmento delle performance sportive, valorizzandone i contenuti tecnici di prodotto. Sono questi, in sostanza, i focus del nuovo corso di Sport Fashion Service, l’azienda proprietaria dei marchi Ciesse Piumini e West Scout, il cui 90% è stato comprato nelle scorse settimane da Mittel, investment e merchant bank focalizzata su investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane a elevata generazione di cassa.
Per quanto riguarda Ciesse Piumini (che conta nel complesso per circa il 95% del giro d’affari dell’azienda), come raccontato a Pambianconews da Fabio Primerano, nuovo presidente di Sport Fashion Service, il brand proseguirà il proprio percorso di rilancio, iniziato lo scorso gennaio, focalizzandosi in primis sulla chiarezza della proposta, e quindi distinguendo, da un lato, Ciesse Active (ex Ciesse Outdoor) destinato ai più “attivi e dinamici”, e dall’altro Ciesse Piumini, forte di una proposta più urbana “con una finalità legata alla funzionalità e alla praticità, e all’offrire ai clienti un buon rapporto qualità prezzo che sia un elemento differenziante rispetto alla concorrenza”, ha spiegato il manager. “Quindi, piuttosto che orientarci a un aspetto prettamente fashion, puntiamo a una rivisitazione dei nostri prodotti in chiave contemporanea, cercando di mantenere quella versatilità che ha reso Ciesse Piumini un marchio famoso”. In questo modo, Ciesse Piumini si propone di rivolgersi sia alla clientela consolidata, e quindi che conosce il brand sin dai suoi fasti degli anni 80, sia a quella più giovane, quindi i millennials. Non solo, proseguirà inoltre la razionalizzazione della rete wholesale, preferendo alla quantità la qualità delle doors in cui il brand è presente. L’azienda punterà poi su una strategia sempre più omnicanale, creando piena sinergia tra offline e online. Anche la sostenibilità continuerà ad avere un ruolo chiave nello sviluppo del brand, il quale utilizza solo piume certificate scarto dalla catena alimentare.
Tra gli altri progetti, vi è l’apertura del primo showroom, all’interno del quale saranno presenti tutti i brand dell’azienda. Questo, secondo i piani, vedrà la luce a Milano nel 2020. L’Italia infatti conta per il 90% del giro d’affari del brand, che attualmente si aggira sui 25 milioni di euro con un ebitda al 20%, ma dispone ancora di ampi margini di crescita soprattutto al nord est e nord ovest della Penisola, dove il brand è ancora relativamente poco conosciuto. Lo showroom si propone anche di fungere da trampolino per i mercati internazionali, in primis quelli europei.
L’azienda conta infine di superare la quota dei 40 milioni entro il 2024.



