La crisi dei department store attraversa l’Atlantico e, dopo la strage negli Stati Uniti, sembra pronta a colpire anche la Francia. Come si legge su Bloomberg, infatti, i grandi mall francesi si ritrovano con l’11,2% dei propri spazi vuoti e sembra che abbiano il ritmo per raggiungere quel 20,6% predetto, a gennaio 2018, dagli analisti di Ubs. “Ciò indica che siamo sulla strada per raggiungere quella che è stata etichettata come una previsione al ribasso in un mercato apparentemente forte”, hanno commentato gli analisti. “Questo è l’inizio di una spirale discendente che può portare ad avere dei ‘dead mall’, un concetto che è stato finora utilizzato principalmente per gli Stati Uniti, e generalmente estraneo alla Francia”. Un trend, questo, a cui potrebbero anche aver contribuito anche le recenti manifestazioni dei gilet gialli, che hanno e continuano a causare milioni di perdite al mondo retail francese.
Nel frattempo, gli Stati Uniti sembrano non trovare pace tanto che, secondo un report di Coresight Research, negli ultimi 12 mesi i retailer statunitensi hanno annunciato la chiusura di 5.399 store contro 2.396 aperture. Numeri che vanno a scontrarsi con le 5.726 chiusure e 3.243 aperture dell’intero 2018. Un andamento confermato anche da un recente report di Moody’s, secondo il quale la vendita al dettaglio dovrà fare i conti con l’indebolimento della fiducia dei consumatori. La metratura commercialmente attiva del settore, fa sapere l’istituto americano di ricerche finanziarie, perderà un ulteriore 4% dopo il -13% registrato nel 2018.



