Botta e risposta nella disputa che vede protagonisti Saks Fifth Avenue e Cartier. Il department store del gruppo Hudson’s Bay ha infatti replicato alla causa intentata dalla maison di gioielleria, che la scorsa settimana ha chiesto un risarcimento di 40 milioni di dollari (quasi 35 milioni di euro) per i danni legati ai lavori di rinnovo degli spazi del punto vendita di Manhattan. Saks ha così mosso una contro-causa a Cartier per 55 milioni di dollari, dichiarando che il cambiamento del modello di business dell’insegna e il suo nuovo brand mix gli consentirebbero di cambiare la disposizione dei corner. Cartier non avrebbe dunque motivo (nè diritto) di ancorarsi alla posizione attuale.
Il piano di restyling da 250 milioni di dollari del punto vendita di Saks Fifth Avenue nel cuore della Grande Mela prevede la creazione, al piano terra, dell’area The Vault, dedicata agli accessori, e lo spostamento in altri piani delle proposte di brand di gioielleria come Chopard e, appunto, Cartier.
A sua discolpa, il department store ha fatto sapere di aver proposto a Cartier un’altra “ottima location” e anche la possibilità di restare sullo stesso piano, ma in un corner diverso. Cartier, sempre a detta di Saks, avrebbe rifiutato “per ragioni che restano un mistero”.
Sollecitata dalla stampa Usa, la maison del gruppo Richemont ha declinato ogni commento.



