Van Cleef & Arpels torna nell’Antico Egitto con l’alta gioielleria

Van Cleef & Arpels torna a guardare all’antico Egitto con ‘Fascinations d’Égypte’, nuova collezione di alta gioielleria che conta circa 180 creazioni, tra pezzi astratti e figurativi.

Non è la prima volta che la maison si confronta con questo immaginario – lo aveva già fatto negli anni ’20 del Novecento, complice la scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922 – ma questa volta il racconto si allarga, mescolando riferimenti storici, iconografia egizia e suggestioni più contemporanee, dal linguaggio del cinema a quello del fumetto.

“La maison Van Cleef & Arpels, che negli anni ’20 del Novecento ha trovato nell’Egitto una profonda fonte di ispirazione, desiderava da tempo proseguire questo racconto e offrire la propria visione di questo antico heritage”, ha dichiarato Catherine Rénier, presidente e CEO di Van Cleef & Arpels.

Tra i pezzi che meglio restituiscono questo approccio c’è la collana ‘Beauté légendaire’, costruita attorno a un diamante Fancy vivid yellow taglio cuscino da 10,02 carati incastonato a sei griffe su un plastron interamente pavé di diamanti, con chiusura celata da un fiore di loto in oro bianco, oro giallo e zaffiri. Diversa la strada percorsa da ‘Rivage égyptien’: qui a fare la differenza sono 37 smeraldi taglio a goccia provenienti dallo Zambia, per un totale di 41,58 carati, disposti a scalare su motivi in rilievo che riprendono le palmette degli affreschi egizi.

Non manca il bestiario simbolico caro alla mitologia del Nilo: le spille ‘Bénou mystérieux’, ‘Griffon mystérieux’ e ‘Bastet mystérieuse’ raffigurano rispettivamente l’airone sacro, una sfinge con testa di falco e la dea gatto Bastet, realizzate come vere e proprie sculture in miniatura e impreziosite da ‘Serti mystérieux’, granato spessartite, spinello rosso, lapislazzuli e turchese.

Sul fronte della trasformabilità, la collana ‘Déesse ailée mystérieuse’ monta un diamante Dfl tipo IIa taglio a goccia da 14,05 carati che può essere rimosso e applicato a un anello abbinato; stessa logica per il sautoir ‘Ornement de saphir, che grazie a una catena Corde si indossa in quattro configurazioni diverse come collana, come due bracciali o come spilla, attorno a uno zaffiro ovale da 6,59 carati dello Sri Lanka.

Tra gli anelli, da segnalare la trilogia ‘Origine de l’eau’, ‘Origine florale’ e ‘Origine du soleil’ – rispettivamente con zaffiro da 8,71 carati, smeraldo da 8,02 e rubino da 5,04 – e il solitario ‘Cardinal d’émeraude’, montato su uno smeraldo taglio sugarloaf da 8,47 carati di origine brasiliana, la cui architettura richiama le piramidi a gradoni e, indirettamente, il lessico di Ettore Sottsass.

Chiude la selezione un pezzo di alta orologeria: ‘Nuit étoilée’, orologio con segreto interamente scolpito in lapislazzuli e oro, che nasconde il quadrante dietro due sportelli apribili ruotando l’elemento centrale.

Ogni creazione della collezione porta, inciso, un cartiglio con geroglifici che riproduce il monogramma della maison – un dettaglio che, più di ogni dichiarazione, racconta quanto il riferimento egizio sia qui trattato non come citazione ma come materia di lavoro.