Da ‘Trunk’ a ‘Trunkette’: Meryll Rogge rielabora un’icona di Marni

Con il debutto di Meryll Rogge alla direzione creativa, Marni sembra aver trovato il modo di parlare al proprio passato senza restarne prigioniero. Dopo la sfilata d’esordio durante l’ultima Milano fashion week, un segnale concreto di questa direzione arriva con la ‘Trunkette Bag’. Le fan del marchio avranno riconosciuto alcune inconfondibili caratteristiche appartenenti a uno degli accessori più identificativi della maison, la storica ‘Trunk Bag’.

‘Trunkette’ Marni

L’operazione, nelle intenzioni della designer belga, non punta alla nostalgia quanto piuttosto a un esercizio di consapevolezza. Prendere i codici riconoscibili del brand — la patta, la chiusura a sfere metalliche — e verificare se reggono ancora, spostati su proporzioni e volumi diversi. Il risultato è una silhouette più allungata e morbida rispetto all’originale, pensata per un uso quotidiano più informale, ma che mantiene fermi gli elementi che rendevano la ‘Trunk Bag’ immediatamente riconoscibile.

Sul piano dei materiali, la borsa lavora su un contrasto abbastanza dichiarato: pelle spazzolata dalla resa rigida e architettonica, addolcita da pieghe naturali che ne movimentano la struttura e ne accentuano volume e profondità. Una scelta che, più che a un’estetica pulita e minimale, sembra guardare a una tensione tra rigore e informalità, cifra che attraversa l’intera collezione autunno/inverno 2026 firmata Rogge.

‘Trunkette’ Marni (Ph. Alessia Sparacino, courtesy of Marni)

Dal punto di vista funzionale, la Trunkette introduce manici tubolari lunghi che si integrano nella linea della borsa, permettendo di portarla sia a mano che a spalla. Completano il progetto gli interni in pelle scamosciata, la chiusura con zip e le incisioni con logo e dicitura ‘Made in Italy’.

La Trunkette sarà disponibile in due formati, medium e mini, e in una gamma cromatica che alterna tonalità neutre a combinazioni più insolite. Una varietà che lascia intuire l’ambizione del progetto: non un pezzo isolato, ma un accessorio destinato a diventare un punto fermo nelle prossime stagioni, mentre il marchio prova a ridefinire la propria identità sotto la nuova direzione creativa.