Bugaboo e Stella McCartney: a settembre il primo passeggino in collab

Bugaboo sceglie Stella McCartney per la prima grande collaborazione fashion in oltre dieci anni. Il marchio olandese di puericultura pesante ha scelto la designer inglese come partner per una collaborazione pluriennale che debutterà nei negozi di tutto il mondo il prossimo settembre.

Negli anni il brand ha lavorato con Missoni, Diesel e, più recentemente, Kith. Sia Bugaboo che Stella McCartney rivendicano da tempo un impegno concreto sulla sostenibilità, terreno su cui l’accordo sembra costruito fin dalle fondamenta.

“Come madre, voglio che ciò che disegno rispecchi il mondo che desidero costruire – ha dichiarato Stella McCartney in una nota-. Lavorare con Bugaboo è stato naturale, perché condividiamo lo stesso impegno verso innovazione e responsabilità. Questa collezione è pensata per ogni mamma che vuole portare la propria individualità e voglia di giocare nella genitorialità”.

Un concetto ripreso, con accenti diversi, anche da Adriaan Thierry, CEO di Bugaboo, che inquadra l’operazione in una lettura più ampia del cambiamento nel target di riferimento del brand: “I genitori di oggi hanno gusto, sono guidati da valori solidi e vivono al centro della cultura contemporanea. Si aspettano che i brand che scelgono riflettano tutto questo. Stella McCartney e Bugaboo sono due realtà pioniere nei rispettivi settori, entrambe note per aver spinto oltre i confini e messo in discussione le convenzioni del proprio mercato. Unendo la sua visione creativa distintiva alla nostra eredità di design mirato ed eccellenza ingegneristica, abbiamo dato vita a una collezione che parla a una nuova generazione di genitori che non vuole scegliere tra prestazioni, stile e valori.”

La collezione utilizzerà tessuti in poliestere riciclato ricavato da bottiglie di plastica, tecnologie di tintura senza consumo d’acqua, alluminio riciclato e materiali bio-based, materiali che per Stella McCartney non sono una novità. La designer britannica, vegetariana, non ha mai utilizzato pelle, piume o pellicce nei suoi prodotti, ed è considerata tra le prime a livello internazionale ad aver spinto l’industria del lusso verso materiali alternativi.