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Mulberry alla prova del rilancio: nel full year perdite ridotte del 73%

Di Redazione
23 Lug 2026
Mulberry alla prova del rilancio: nel full year perdite ridotte del 73%

Ph. @mulberryengland

Mulberry prosegue lungo la sua strategia di rilancio e conferma la traiettoria di risanamento avviata a inizio 2025 con la strategia “Back to the Mulberry Spirit”. Nell’esercizio chiuso il 28 marzo 2026 il fatturato del player britannico è salito a 125,5 milioni di sterline (circa 147 milioni di euro), con un’accelerazione dell’11% nella seconda metà dell’anno che ha più che compensato il calo del 4% registrato nel primo semestre.

Il margine lordo è balzato al 71,9% dal 66,8% dell’anno precedente, riflettendo “una minore attività promozionale e una maggiore disciplina sui prezzi pieni”. La perdita ante imposte si è ridotta a 8,9 milioni di sterline dai 32,2 milioni del 2025 (-73%),mentre la perdita ante imposte sottostante, pari a 8 milioni di sterline, è risultata migliore rispetto ai 24,1 milioni di sterline dell’esercizio fiscale 25.

L’ebitda è tornato positivo per 0,8 milioni di sterline, dopo una perdita di 16,8 milioni nell’esercizio precedente. I costi operativi sono scesi del 10%, a 96,2 milioni di sterline, nonostante gli investimenti continuativi in marketing, brand e capacità digitali, riporta la società.

Sul fronte retail e digitale, le vendite a parità di perimetro sono cresciute del 9% nell’anno, con l’Europa che si è distinta per una progressione del 21% (28% a parità di perimetro), trainata dalle performance di Irlanda e Svezia. Il canale franchising e wholesale è cresciuto del 33%, a 14,6 milioni di sterline, grazie a nuovi accordi nel Regno Unito con John Lewis, Liberty, Flannels e Harvey Nichols.

Il gruppo ha inoltre rafforzato la posizione finanziaria con un prestito obbligazionario convertibile da 20 milioni di sterline sottoscritto dai due maggiori azionisti, Challice Limited e Frasers Group, e ha rinnovato le linee di credito con la banca finanziatrice fino a luglio 2028. Il patrimonio netto resta negativo per 21,1 milioni di sterline, in peggioramento rispetto ai 12,3 milioni negativi dell’anno precedente. Nessun dividendo è stato deliberato.

Il primo trimestre dell’esercizio 2027, chiuso il 27 giugno, conferma lo slancio: il fatturato di gruppo è salito del 23% su base annua, con le vendite retail e digitali in crescita del 18% (21% a parità di perimetro) e tutte le aree geografiche in doppia cifra a parità di perimetro.

L’Europa guida ancora la crescita (+35%), seguita dal Nord America (+23%) e dal resto del mondo (+25%); l’Asia Pacifico, pur in calo del 28% su base assoluta per effetto della razionalizzazione della rete di negozi, cresce del 32% a parità di perimetro. Il canale franchising e wholesale accelera ulteriormente a +56 per cento. Il gruppo conferma così anche l’obiettivo di medio termine di ricavi superiori a 200 milioni di sterline e un margine ebit rettificato del 15 per cento.

“Stiamo costruendo un’azienda ben posizionata per garantire una crescita sostenibile e redditizia nel lungo termine”, ha dichiarato l’amministratore delegato, Andrea Baldo, sottolineando come oltre la metà delle vendite retail e digitali nel Regno Unito provenga ormai da clienti consolidati.

Tra le leve del rilancio, il gruppo cita il ritorno della borsa ‘Roxanne’, primo lancio sotto la nuova squadra creativa, l’introduzione della nuova linea Boston e il costante rinnovamento di icone come la Bayswater, oltre alla crescita del 46% delle vendite di seconda mano attraverso Mulberry Exchange.

Resta ora attesa la prova sulla passerella per Christopher Kane, nominato direttore creativo ready-to-wear del marchio, che presenterà la sua prima collezione per il brand alla London fashion week di settembre: un ritorno del brand sulle passerelle londinesi che il gruppo considera una leva di visibilità cruciale per accompagnare il resto del percorso di rilancio.

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