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Primo semestre 2026 in crescita del 5% per il Gruppo Moncler

Di Redazione
22 Lug 2026
Primo semestre 2026 in crescita del 5% per il Gruppo Moncler

Moncler Grenoble - Courtesy of Moncler Group

Il Gruppo Moncler chiude il primo semestre 2026 a quota 1,28 miliardi di euro, in crescita del 5% a cambi correnti e del 9% a cambi costanti rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente. Nel solo secondo trimestre il player presieduto da Remo Ruffini ha realizzato ricavi pari a 409,3 milioni, in crescita del 5% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nella prima metà dell’anno il marchio Moncler ha raggiunto ricavi pari a 1,08 miliardi di euro, in crescita del 5% a cambi correnti (+9% cambi costanti). Nel secondo trimestre i ricavi del brand sono stati 323,1 milioni, in crescita del 3% a cambi costanti.

Nella prima metà del 2026 i ricavi in Asia (che include Apac, Giappone e Corea) sono stati pari a 592,9 milioni, in crescita del 13% (+19% a cambi costanti), nel secondo trimestre i ricavi della regione sono aumentati del 12% a cambi costanti. Tutti i Paesi hanno registrato una crescita positiva nel trimestre, con Cina e Corea che hanno sovraperformato il resto della regione. L’area Emea ha raggiunto 349,7 milioni, in calo del 4% a cambi correnti e costanti rispetto al primo semestre 2025. Nel Q2 i ricavi nella regione sono diminuiti dell’8% a cambi costanti, principalmente a causa di flussi turistici più contenuti, in particolare da parte dei clienti asiatici, e di un canale online debole. I ricavi delle Americhe sono diminuiti dell’1% (+6% a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2025, attestandosi a 146,9 milioni. Nel secondo trimestre i ricavi della regione sono cresciuti del 4% a cambi costanti, sostenuti dalla continua solida performance del canale direct to consumer, che ha beneficiato di una robusta domanda locale.

Nella prima metà del 2026 il canale direct to consumer ha conseguito ricavi pari a 933,1 milioni, in aumento del 6% (+10% a cambi costanti) rispetto alla prima metà del 2025. I ricavi nel secondo trimestre sono cresciuti del 3% a cambi costanti, nonostante il perdurare di un contesto macroeconomico sfidante e flussi di turisti più contenuti, in particolare nella regione Emea. Asia e Americhe hanno continuato a registrare una solida crescita. Il canale fisico ha continuato a sovraperformare il canale online. Nel primo semestre 2026 i ricavi dei negozi aperti da almeno 12 mesi hanno registrato un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il canale wholesale ha registrato ricavi pari a 156,4 milioni, flat rispetto al primo semestre dello scorso esercizio (+3% a cambi costanti). Nel secondo trimestre i ricavi del canale sono aumentati del 3 a cambi costanti, in linea con il trimestre precedente, nonostante i continui sforzi volti a migliorare la qualità della distribuzione attraverso un’ulteriore ottimizzazione della rete.

Al 30 giugno 2026 la rete di negozi monomarca del marchio Moncler può contare su 298 punti vendita diretti retail, 3 unità in più rispetto al 31 marzo 2026. Inoltre, il marchio Moncler gestisce 44 negozi monomarca wholesale, una riduzione netta di 3 unità rispetto al 31 marzo 2026.

Le vendite di Stone Island sono arrivate a 200,3 milioni, in aumento del 7% (+11% a cambi costanti) nei primi sei mesi del 2026. Nel Q2 i ricavi sono stati pari a 86,3 milioni, in crescita dell’11% a cambi costanti, principalmente guidati dalla continua solida crescita a doppia cifra del canale direct to consumer.

Analizzando le aree geografiche: nei primi sei mesi l’Asia ha raggiunto 60,3 milioni di ricavi, in crescita del 15% (+25% a cambi costanti). Nel secondo trimestre la regione è cresciuta del 25% a cambi costanti, in linea con il trimestre precedente, con tutti i principali paesi che hanno continuato a registrare una forte crescita a doppia cifra.

La regione Emea ha registrato ricavi per 125,7 milioni, in crescita del 2% (+3% a cambi costanti). Nel secondo trimestre i ricavi sono aumentati del 2% a cambi costanti, sostenuti da una performance positiva registrata sia nel canale dtc sia nel canale wholesale.

I ricavi delle Americhe, a quota 14,1 milioni, sono aumentati del 28% (+35% a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2025. Nel Q2 le vendite si sono impennate del 49% a cambi costanti, guidati da una forte crescita sia del dtc sia del wholesale.

Nel primo semestre il canale di negozi diretti ha registrato una crescita del 10% (+16%) rispetto al primo semestre 2025, attestandosi a 109,2 milioni. Nel secondo trimestre i ricavi del canale sono aumentati del 15% a cambi costanti, confermando il solido trend di crescita a doppia cifra dei trimestri precedenti, con Americhe e Asia che hanno sovraperformato. Il canale fisico ha continuato a sovraperformare il canale online, sebbene quest’ultimo abbia registrato un miglioramento sequenziale.

Il canale wholesale ha registrato vendite pari a 91,1 milioni, in crescita del 4% (+5% a cambi costanti). Nel secondo trimestre i ricavi sono aumentati del 6% a cambi correnti, registrando un miglioramento sequenziale.

Al 30 giugno 2026 la rete di negozi monomarca del marchio Stone Island può contare su 95 punti vendita diretti retail, uno in più rispetto al 31 marzo 2026. Il brand  conta 11 negozi monomarca wholesale.

Nel primo semestre il profitto lordo consolidato è stato pari a 995,2 milioni con un’incidenza sui ricavi del 77,2% rispetto al 76,9% dello stesso periodo del 2025. L’aumento della marginalità è stato principalmente guidato dal mix di canale, con una maggiore incidenza del canale direct to consumer. L’ebit di gruppo si è attestata a 245,4 milioni con un margine del 19,%, rispetto aio 224,8 milioni nel primo semestre 2025 con un margine del 18,3%, nonostante un impatto negativo di circa 60 punti base derivante da costi non ricorrenti.

“In uno scenario caratterizzato da cambiamenti rapidi e di forte impatto, ciò che rende il nostro Gruppo resiliente non è solo la capacità di reagire tempestivamente, ma anche la coerenza con la nostra identità e il legame che continuiamo a coltivare con le community con cui dialoghiamo – ha dichiarato in una nota il presidente esecutivo del Gruppo Moncler Remo Ruffini -. Nella prima metà dell’anno abbiamo registrato una crescita e una redditività solide in entrambi i nostri marchi, restando concentrati su ciò che conta davvero: i nostri prodotti, la creatività che rende unici i nostri brand e l’energia che condividiamo con la nostra audience. Allo stesso tempo, continuiamo ad esplorare modi nuovi e sempre più coinvolgenti per essere rilevanti durante tutto l’anno, ben oltre la nostra stagione di riferimento. Il contesto in cui operiamo resta complesso e difficile da prevedere. Sono proprio questi i momenti in cui dimostrare la nostra capacità di essere più incisivi e determinati, rimanendo disciplinati e concreti. È con questo stesso spirito, e con una direzione chiara, che affrontiamo la seconda metà dell’anno e le opportunità che si presenteranno”.

Oggi il cda di Moncler ha preso atto delle dimissioni rassegnate da Alexandre Arnault, amministratore non esecutivo, dalla carica di componenti del cda. Arnault ha rassegnato le proprie dimissioni, a causa di impegni professionali, con effetto immediato. Il consiglio, conseguentemente, ha cooptato, con l’approvazione del collegio sindacale, Sidney Toledano quale nuovo amministratore della società, il quale rimarrà dunque in carica sino alla data della prossima assemblea.

Nel Q1 il Gruppo Moncler aveva segnato un rialzo del 6% a cambi correnti (+12% a valuta costante) arrivando a 880,6 milioni di euro. Il marchio ammiraglio aveva totalizzato ricavi per 766,5 milioni di euro, mentre il fatturato di Stone Island è ammontato a 114,1 milioni di euro, entrambi in crescita, anch’essi, del 6% a cambi correnti.

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