Kate Spade New York affida a Jonathan Saunders il ruolo di executive creative director con effetto a partire dal prossimo 26 agosto. Saunders guiderà la direzione del marchio di proprietà di Tapestry rispondendo direttamente a Eva Erdmann, brand president e CEO, con cui collaborerà a stretto contatto. Nato a Glasgow, il designer si è laureato alla Central Saint Martins, University of the Arts di Londra prima di iniziare la propria carriera. Saunders vanta un’esperienza ventennale nel segmento moda e lusso maturata in griffe quali Diane Von Furstenberg, Calvin Klein, Tiffany, Pucci, McQueen, e ha recentemente ricoperto il ruolo di chief creative director di & Other Stories, label del Gruppo H&M. In passato la direzione creativa della label è stata affidata a Tom Mora e Nicola Glass.
“Kate Spade ha sempre rappresentato positività, femminilità e un tocco di ironia – ha dichiarato in una nota Eva Erdmann, CEO di Kate Spade New York -. Jonathan condivide la nostra ossessione per il consumatore e comprende l’anima del nostro marchio. È inoltre un leader collaborativo, e sono entusiasta di lavorare insieme per introdurre una visione del lusso positiva e coinvolgente per una nuova generazione di consumatori”.
“Kate Spade è un marchio iconico, ed è un onore entrare a far parte di un brand con un’identità così forte e legami emotivi così profondi – ha affermato Saunders -. Il marchio ha un punto di vista autentico, codici stilistici ricchi radicati in una storia di 30 anni, e un potenziale infinito. Non vedo l’ora di immergermi nel patrimonio del brand e di connettere quell’anima con i consumatori di oggi. Sono entusiasta di entrare a far parte del team che sta plasmando il futuro gioioso di Kate Spade”. Lo stilista si trasferirà a New York per lavorare presso il quartier generale di Kate Spade a Hudson Yards.
Tapestry ha archiviato il terzo trimestre fiscale 2026 con risultati superiori alle attese. Il gruppo a cui fanno capo Coach e Kate Spade, ha registrato ricavi pari a 1,92 miliardi di dollari (circa 1,69 miliardi di euro) nel trimestre chiuso il 28 marzo, in aumento del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+19% a cambi costanti), e superando la media degli analisti di 1,79 miliardi di dollari, specifica Reuters. Su base pro forma, escludendo Stuart Weitzman ceduto nell’agosto 2025, la crescita dei ricavi sale al 25% (+23% a cambi costanti). Kate Spade ha registrato un calo del 10% a 219,6 milioni di dollari mentre Coach ha totalizzato ricavi pari a 1,7 miliardi di dollari, in aumento del 31% (+29% a cambi costanti), beneficiando della forte domanda nella categoria leathergoods e della crescita della clientela Gen Z. L’ingresso di Sauders dovrebbe quindi spingere il marchio dopo diversi anni in sordina.
L’utile operativo è cresciuto del 69% a 427,5 milioni di dollari, con un margine operativo pari al 22,3%, in miglioramento di 630 punti base rispetto al terzo trimestre dell’esercizio precedente. L’utile per azione diluito si è attestato a 1,65 dollari, in crescita del 74%, mentre l’utile per azione rettificato ha raggiunto 1,66 dollari (+62 per cento).



