mercoledì, 1 Luglio 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Ferragni, Fenice chiude il 2025 con ricavi in crescita a 2,7 milioni

Di Redazione
01 Lug 2026
Ferragni, Fenice chiude il 2025 con ricavi in crescita a 2,7 milioni

@chiaraferragni via Instagram

Si chiude in con un miglioramento sensibile l’esercizio 2025 di Fenice, la società attraverso cui Chiara Ferragni gestisce marchi, licenze e attività di sponsorizzazione. L’assemblea, guidata dall’amministratore unico Claudio Calabi, ha approvato il bilancio dopo una assemblea degli azionisti che, come sottolinea Repubblica, è durata ‘solo’ una trentina di minuti “rispetto alle oltre due ore dell’assise di giugno 2025”. L’attuale azionariato ha di certo aiutato: Chiara Ferragni detiene da oltre un anno il 99,8% del capitale di Fenice mentre lo 0,2% è in mano all’azionista di minoranza Pasquale Morgese.

I ricavi sono saliti a 2,7 milioni di euro, in crescita del 25% sui 2,1 milioni del 2024, mentre la perdita si è ridotta a circa 65mila euro, a fronte del rosso di 3,4-3,5 milioni, come segnala Mff, registrato nell’esercizio precedente. Determinante il taglio dei costi operativi, scesi da 4,9 a 2,7 milioni di euro. Nel 2022 i ricavi della società erano 14,2 milioni di euro (in crescita del 115% sul 2021), grazie al boom delle licenze del marchio Chiara Ferragni Collection.

Il risanamento è stato sostenuto dall’aumento di capitale da 6,4 milioni di euro perfezionato a marzo 2025, necessario a ricostituire il patrimonio netto dopo che a fine 2024 la liquidità disponibile si era ridotta a poche migliaia di euro. L’operazione ha portato Ferragni al 99,8% della società, riducendo allo 0,2% la quota dell’imprenditore Pasquale Morgese, che anche quest’anno ha votato contro l’approvazione del bilancio.

Sul fronte occupazionale, la ristrutturazione guidata da Calabi ha comportato un drastico ridimensionamento dell’organico, passato dai 27 dipendenti di fine 2023 a poche unità attuali. È stata inoltre avviata la liquidazione di Fenice Retail, la controllata che gestiva gli spazi fisici, dopo la chiusura dei negozi di Milano e Roma.

Il proscioglimento di Ferragni dall’accusa di truffa aggravata nel caso Pandoro, arrivato lo scorso 14 gennaio, ha favorito il rilancio commerciale del brand: nel 2025 sono arrivati nuovi accordi di sponsorizzazione, tra cui la testimonianza per le linee jeans e profumi di Guess – primo contratto pubblicitario di rilievo dopo lo scandalo – seguita più di recente da un’intesa con Calzedonia. Tra le voci che hanno sostenuto i ricavi anche la chiusura del pre-contenzioso con la catena di profumerie Douglas.

Anche Tbs Crew, l’altra società controllata da Ferragni tramite la holding Sisterhood, ha chiuso il 2025 in perdita per circa 800mila euro, comunque in miglioramento sull’anno precedente. Nella relazione sulla gestione, Fenice parla di “segnali incoraggianti” per il 2026, anno in cui le due società puntano a un sostanziale pareggio, facendo leva in particolare sul beauty per trasformare in contratti stabili le trattative in corso.

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159