Il Gruppo Pattern archivia il primo trimestre 2026 con ricavi totali di quasi 28 milioni di euro, in crescita del 19,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il risultato arriva in seguito a un 2025 accompagnato da un segno negativo per il gruppo torinese specializzato nella progettazione, ingegneria e produzione di capi sfilata per i principali brand del fashion luxury internazionale, che aveva visto lo scorso fiscal year chiudersi con ricavi in calo dell’8% a 115,4 milioni di euro e una perdita netta di 2,3 milioni, contro l’utile di 0,4 milioni del 2024. L’ebitda margin era sceso al 5% dal 10,2% dell’esercizio precedente, con la contrazione dei volumi a pesare sull’incidenza dei costi fissi.
Nel Q1 terminato lo scorso marzo – che rappresenta la prosecuzione del trend di miglioramento emerso nella seconda parte del 2025, sottolinea la società – l’ebitda si è attestata a oltre 2 milioni di euro, rispetto a un valore quasi azzerato nello stesso periodo del 2025, con un ebitda margin al 7,8% (dallo 0,1% di un anno fa). Il gruppo segnala inoltre una “positiva generazione di cassa operativa nel trimestre”, assorbita principalmente dagli investimenti in corso. A trainare la crescita, tutti i poli industriali del gruppo: maglieria, pelletteria e ready-to-wear.
Sul fronte della sostenibilità, il proprio headquarters di Torino, inaugurato nell’ottobre 2025, ha ottenuto la certificazione ‘Leed v4 Platinum for Building Design and Construction’ livello Platinum, con un punteggio di 85 su 110 punti, massimo livello previsto dal protocollo internazionale.



