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Nuova strategia retail per Pandora: taglia il nastro del suo primo flagship italiano

Di Camilla Antonioni
26 Giu 2026
Nuova strategia retail per Pandora: taglia il nastro del suo primo flagship italiano

Pandora flagship in Milan (@simonefiorini)

Pandora apre le porte del suo primo flagship store in Italia. Situato a Milano in Corso Vittorio Emanuele II, angolo piazza San Babila, lo spazio è di circa 250 metri quadrati distribuiti su due livelli.

L’apertura del flagship milanese “non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce in un percorso più ampio di evoluzione del brand e della nostra presenza retail in Italia”, commenta a Pambianconews Sara Bergiotti, general manager Southern Europe, Middle East & Africa di Pandora, specificando come lo spazio appena inaugurato segua il nuovo concept esperienziale globale del brand e rappresenti il quarto flagship di questo format nel mondo, dopo Copenaghen (inaugurato nel 2024), Las Vegas (aperto nel 2025) e Barcellona, l’ultimo spazio inaugurato proprio pochi giorni fa. “Il flagship è parte integrante di una strategia che ha l’obiettivo di rafforzare la desiderabilità di Pandora attraverso un’esperienza del brand più elevata – continua -, che include nuove estetiche di prodotto, un approccio evoluto agli spazi retail, servizi di consulenza di styling e una revisione del modello degli investimenti marketing”. Insomma, l’operazione è inquadrata in una strategia di più ampio respiro.

Con una lente sui numeri, nel primo trimestre 2026 Pandora ha registrato una crescita organica del 2% a livello globale, con ricavi attestati a 7,1 miliardi di corone danesi (pari a 952 milioni di euro) – in contrazione del 3% -, in un contesto segnato dall’aumento del prezzo dell’argento, da tensioni tariffarie e da una domanda in rallentamento in alcuni mercati. Il mercato italiano rappresenta circa il 7% del fatturato globale del gruppo e si colloca stabilmente tra i primi cinque Paesi del Gruppo Pandora. In quest’ottica, la manager riconosce la pressione sul mercato domestico: “Siamo consapevoli delle difficoltà che il mercato sta attraversando, tra una domanda più debole e una ridotta capacità di spesa dei consumatori. Le priorità riguardano il rafforzamento della preferenza di marca, collezioni più distintive, un’esperienza retail elevata e una comunicazione più vicina ai consumatori”. E in merito alle prospettive di chiusura dell’anno, “continuiamo comunque a perseguire una strategia orientata a una crescita profittevole e sostenibile nel lungo periodo”, specifica Bergiotti.

Tornando allo spazio appena inaugurato, il concept architettonico dell’edificio – un palazzo razionalista degli anni Trenta con facciata alta otto metri e sviluppo lineare di trentacinque metri su tre lati – integra materiali naturali, pavimentazione in marmo dalle tonalità rosa e riferimenti al design scandinavo, tra cui, per esempio, la lampada ‘Artichoke’ di Louis Poulsen. Ispirato all’eleganza senza tempo di Milano, il concept unisce il minimalismo delle origini danesi di Pandora alla ricchezza del gusto e dell’artigianalità italiana. Al mezzanino è collocata una scultura a forma di cuore ispirata a uno dei primi charm del brand. Le scelte progettuali comprendono l’utilizzo di vetro soffiato riciclato e scarti di marmo di Carrara.

All’interno, lo store articola l’offerta in aree funzionali distinte: l’Engraving studio per la personalizzazione tramite incisione, lo Style studio per la prova e la combinazione dei gioielli, il Diamond salon dedicato alla collezione lab-grown diamonds, il Cabinet of curiosities con esposizione di oggetti e artefatti selezionati, l’Heritage wall sulla storia del brand e l’area Art of making con creazioni bespoke, che include una reinterpretazione del Busto di Venere Italica di Canova realizzata dalla Gipsoteca Fumagalli & Dossi. In esclusiva per il flagship milanese è disponibile un charm dedicato al Duomo di Milano, in oro 14k con diamante lab-grown.

Tra le novità, l’inaugurazione del flagship store meneghino coincide inoltre con l’introduzione in Italia della collezione ‘Pandora lab-grown diamonds’, disponibile in negozio e in altri quaranta punti vendita sul territorio nazionale, oltre che sull’e-commerce del brand. “Le due iniziative (l’apertura del flaghsip e l’introduzione della nuova tipologia di diamanti, ndr) sono strettamente collegate e riflettono una scelta strategica precisa – precisa Bergiotti -. L’Italia è stata individuata come mercato prioritario per questo percorso. La decisione di introdurre la collezione contestualmente all’apertura del flagship milanese nasce dalla volontà di valorizzare al massimo entrambe le iniziative”.

Nello specifico, i diamanti da laboratorio di Pandora sono chimicamente, fisicamente e otticamente identici a quelli estratti, sottolinea l’azienda, prodotti con elettricità proveniente al 100% da fonti rinnovabili e incastonati in argento e oro interamente riciclati.

Infine, snocciolando la strategia retail del brand scandinavo, sulle prospettive di sviluppo del format a livello europeo la general manager conferma l’intenzione di aprire nuovi flagship in altre città, senza indicare destinazioni o tempistiche definite: “Abbiamo già annunciato l’intenzione di aprire ulteriori flagship in città chiave caratterizzate da una forte rilevanza culturale, coerentemente con la volontà di trasformare questi spazi in asset di marca. Milano e Barcellona rappresentano oggi due esempi di questa strategia, che potrà essere estesa ad altre città significative per moda, design e cultura”, conclude Bergiotti.

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