Gli azionisti di Valentino hanno garantito un ulteriore sostegno finanziario per il 2026 dopo che la maison ha registrato una perdita operativa nell’esercizio finanziario precedente e un aumento dell’indebitamento. La notizia è stata diffusa da Reuters poche ore fa. “Nel 2025 sono stati effettuati aumenti di capitale per un totale di 100 milioni di euro e sono stati formalizzati ulteriori impegni finanziari per il 2026″, ha dichiarato il gruppo nel documento citato dall’agenzia. Contattata da Pambianconews, la società non ha rilasciato commenti.
I ricavi di Valentino sono diminuiti del 15%, attestandosi a 1,12 miliardi di euro nel 2025, con vendite in calo in tutte le aree geografiche, in particolare in Giappone e nella regione Asia-Pacifico. L’utile operativo di 31 milioni di euro registrato nel 2024 si è trasformato in una perdita operativa di 103 milioni di euro nel 2025.
Lo scorso anno, gli azionisti avevano già promesso un aumento di capitale fino a 150 milioni di euro, secondo lo stesso documento, nell’ambito di una rinegoziazione del debito che ha modificato i covenant finanziari (ovvero clausole accessorie nei contratti di finanziamento bancario) basati sul rapporto di leva finanziaria e introdotto obblighi di rendicontazione trimestrale alle banche.
Valentino è controllata al 70% da Mayhoola, fondo d’investimento del Qatar, e al 30% da Kering, che nell’estate 2023 ha rilevato la sua quota per 1,7 miliardi di euro e dispone di opzioni per aumentare la propria partecipazione fino al 100% entro il 2029. Dallo scorso settembre Riccardo Bellini siete sulla poltrona di CEO mentre la direzione creativa è affidata dal 2024 ad Alessandro Michele.
L’indebitamento netto, secondo i criteri contabili IFRS 16, è salito a 1,13 miliardi di euro alla fine del 2025 rispetto a 1,08 miliardi dell’anno precedente, mostra il documento. Escludendo le passività legate ai contratti di locazione, il debito netto è aumentato da 377 milioni a 472 milioni di euro.
Per categoria di prodotto, fashion jewels e profumi hanno mostrato una maggiore tenuta, mentre pelletteria e calzature hanno registrato un calo complessivo. Il contributo del prêt-à-porter femminile ai ricavi totali è sceso al 24% dal 25%, a causa delle deboli vendite nel retail diretto. Secondo il documento, “il gruppo intende continuare a controllare i costi, migliorare l’efficienza dei processi e proteggere il valore del marchio”.
Valentino aveva chiuso il 2024 con ricavi pari a 1,31 miliardi di euro, in flessione del 3% a cambi correnti e del 2% a tassi di cambio costanti rispetto all’esercizio precedente. Il bilancio consolidato aveva riportato un ebitda pari a 246 milioni di euro, in decrescita del 22% rispetto al 2023 anche per effetti degli oneri non ricorrenti.



