Confermata la quotazione per il gruppo Gens Aurea. La società attiva nella compravendita di oro e preziosi con oltre 530 punti vendita in tutta Europa ha annunciato l’intenzione di procedere alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato regolamentato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana, confermando così i rumors che si erano levati lo scorso aprile. L’ipo dovrebbe avvenire in borsa entro la metà di luglio, con una valutazione di circa 1,4 miliardi di euro secondo quanto riporta Reuters.
Come riportano le agenzie, la società ha depositato un prospetto informativo da sottoporre all’approvazione della Consob. Il gruppo, di proprietà della società di private equity DVC Partners (nuova denominazione di Springwater Capital), ha dichiarato che l’offerta consisterà in un collocamento privato di azioni esistenti detenute da Mattina Holding.Il numero totale di azioni offerte nell’ambito dell’offerta, così come tutti gli altri termini rilevanti, sarà determinato prima del lancio dell’offerta. Offerta che includerà inoltre un’opzione greenshoe concessa Mattina Holding ai Joint Global Coordinators per conto degli Underwriter.
Gens Aurea opera attraverso otto marchi, tra cui Orocash e OroCaja, gestendo circa 530 punti vendita in tutta Europa, principalmente in Italia e Spagna, oltre che Portogallo, Svizzera e Austria. L’azienda acquista oro da clienti al dettaglio e lo vende principalmente a fonderie europee, commercializzando anche oro da investimento e gioielli di marca. Nel 2025, il Gruppo ha gestito oltre 11 tonnellate di oro rigenerato (secondo le stime della società) attraverso un modello di business sostenibile che ne rafforza il posizionamento come il più grande operatore nel settore dell’oro rigenerato in Europa.
Gens Aurea ha registrato un fatturato di 836 milioni di euro nel 2025 con un ebitda adjusted di 105 milioni di euro. Per il 2026 il gruppo punta a raggiungere un fatturato di circa 1,5 miliardi di euro, un ebitda adjusted di oltre 200 milioni di euro, con il relativo margine intorno al 14%, mentre l’utile netto adjusted è atteso oltrepassare soglia 130 milioni di euro. Entro il 2029 l’obiettivo è arrivare a superare i 2,4 miliardi di fatturato, con un cagr 2026-29 di circa il 17%, un ebitda adjusted intorno ai 345 milioni, con un tasso di crescita annuo composto del 20% per il 2026-29, e un ebitda adjusted margin stabile a circa il 14 per cento. Infine, Gens Aurea si attende che la rete di negozi toccherà quota 750 punti vendita, puntando su aree geografiche esistenti e nuove, attraverso sia l’espansione organica che M&A selettivi.
“Riteniamo che la quotazione in Borsa rappresenti il passo successivo naturale per Gens Aurea, in quanto riflette il percorso di crescita compiuto dall’azienda e la nostra fiducia nel suo futuro. Ciò consentirà di accrescere la visibilità del gruppo come attore chiave nell’oro rigenerato, rafforzare la notorietà del marchio e creare una base più ampia di azionisti a lungo termine”, ha commentato Iñigo Barcaiztegui, presidente di Gens Aurea.
“Abbiamo costruito una piattaforma unica nel mercato europeo dell’oro e degli oggetti preziosi, diventando il più grande operatore nel settore dell’oro rigenerato in Europa. La nostra piattaforma integra una presenza capillare nel retail, competenze industriali, capacità digitali e un rigoroso presidio della compliance. Ci aspettiamo che la forza dei nostri marchi, la qualità del nostro servizio e la nostra capacità di sovraperformare in un settore altamente regolamentato e frammentato sosterranno la nostra crescita e redditività, consentendo al Gruppo di svolgere un ruolo chiave nel consolidamento del proprio mercato” ha dichiarato Fabio Godano, AD di Gens Aurea.



