Il primo giorno della Milano fashion week si conclude con una nota di Aeffe che conferma le indiscrezioni diffuse online da alcuni account. Dopo oltre due anni di collaborazione, Moschino e Adrian Appiolaza hanno deciso, di comune accordo, di interrompere la loro collaborazione in data odierna.
“Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe, ringrazia Adrian Appiolaza per il significativo contributo apportato in questi anni allo sviluppo di Moschino e gli augura il meglio per i suoi futuri progetti professionali”, specifica il testo. “Mi è stata data una grande opportunità, di poter esprimere la mia creatività per un importante brand italiano come Moschino, caratterizzato da un’incredibile eredità creativa. Esprimo la mia gratitudine ad Aeffe per questa chance, in particolare a Massimo Ferretti, e ringrazio tutto il team creativo con il quale ho condiviso questa intensa esperienza”, aggiunge lo stilista argentino.
La nuova direzione creativa sarà annunciata a breve, conclude il comunicato. Wwd riporta che Simone Rizzo e Loris Messina, founder di Sunnei, sarebbero già stati avvistati negli uffici del marchio. Il duo ha lasciato il marchio lo scorso settembre, proprio in questi giorni Sunnei è stato messo in liquidazione giudiziale dal tribunale di Milano.
Appiolaza aveva debuttato con la collezione donna autunno/inverno 2024. Il designer ha nel suo curriculum dieci anni come women’s ready to wear design director da Loewe al fianco di Jonathan Anderson, e ancora prima, nello stesso ruolo, da Chloé con Clare Waight Keller.
Il mese scorso Aeffe ha reso noto che è stata formulata da OxyCapital un’offerta che la società ritiene, se confermata, “suscettibile di consentire il buon esito del percorso intrapreso volto al risanamento aziendale”, si legge sulle aziende. Il processo di selezione di potenziali investitori era stato avviato in considerazione dell’esigenza di un intervento esterno per la definizione di una manovra finanziaria che consentisse il buon esito del processo di risanamento aziendale e condotto con il supporto di Lazard, in coordinamento tra gli organi sociali, l’esperto Riccardo Ranalli (nel contesto della composizione negoziata della crisi d’impresa) e i consulenti della società. Pochi giorni dopo Bagolin è stato nominato nuovo direttore generale del gruppo romagnolo cui, oltre a Moschino, fanno parte Pollini e Alberta Ferretti.
Aeffe è attualmente impegnata in un processo di ristrutturazione societaria nell’ambito di una procedura negoziata per la gestione della crisi d’impresa. Oxy Capital è specializzata in operazioni di risanamento e rilancio aziendale. Secondo i termini dell’operazione, tutte le attività operative di Aeffe “verrebbero trasferite a una o più società appartenenti al consorzio degli offerenti”. Una volta completata l’operazione, Aeffe sarebbe liberata dai propri debiti e risulterebbe inoltre sostanzialmente priva di attività patrimoniali. Poche settimane fa Aeffe ha nominato proprio Bagolin nuovo direttore generale del gruppo. La nomina si inserisce nel processo di riorganizzazione del gruppo.
Aeffe ha generato ricavi per 155 milioni di euro, in calo del 24,4% a cambi correnti (-25,1% a tassi di cambio costanti) nei primi nove mesi del 2025, sono questi gli ultimo dati resi noti dalla società. A maggio la situazione economico-finanziaria evidenziava un patrimonio netto negativo di 1,9 milioni euro, e quindi diminuito al di sotto del minimo stabilito dalla legge.



