Vision of Super debutta a Pitti Uomo con la sua primavera/estate 2027, primo risultato concreto del percorso di riposizionamento avviato un anno fa con l’ingresso nella holding Eterea dei co-investitori Alessandro Santamaria e Antonella Di Pietro. Il brand arriva in fiera con un’identità rinnovata, ma non stravolta, e una proposta che suggella il nuovo accordo con il licenziatario 2Brothers.
Nel corso degli ultimi dodici mesi, infatti, il brand ha intrapreso un percorso di riorganizzazione strategica, rafforzamento industriale e sviluppo commerciale, accompagnato anche dall’incremento progressivo della partecipazione di Di Pietro e Santamaria nella holding, passata dal 40% iniziale e attualmente in fase di finalizzazione verso il 75 per cento. E non è tutto: “È in corso una trattativa per l’ingresso di un fondo d’investimento, con l’obiettivo di accelerare ulteriormente lo sviluppo del business a livello internazionale”, ha raccontato a Pambianconews proprio Santamaria.
Il percorso ha interessato identità, prodotto e posizionamento. Il brand, nato digitalmente nel segno dello streetwear, si sposta ora verso il segmento contemporary premium, con un target allargato dai 20-25 anni originari fino ai 45. “Sappiamo tutti che il mondo dello streetwear vive un momento di crisi crisi. Abbiamo iniziato un percorso di posizionamento diverso, portando il brand in un mondo più contemporaneo, moderno, più rilassato”.
E riguardo al prossimo futuro, il manager anticipa: “L’obiettivo su questa stagione è crescere del più 20% a livello di sell-in. Non è un obiettivo ambizioso, è estremamente raggiungibile.”
Al momento il marchio poggia su una rete interamente wholesale, che conta circa 150 multibrand partner di fascia medio-alta ed e-commerce, ma guarda al retail. “Abbiamo sviluppato il prototipo di un monomarca che potrebbe vedere la luce già il prossimo anno nella città di Milano”.
Intanto, la collezione portata in fiera si muove attorno al concept Urban Summer: un guardaroba quotidiano che mescola estetica street, influenze sportive e richiami vintage, con volumi rilassati, layering leggero e una palette chiara dalle tonalità leggermente sun-faded. All’interno della stagione si innesta poi la capsule Drop – Padel, che reinterpreta in chiave urbana l’estetica del padel attraverso tracksuit con fit contemporanei e dettagli tecnici, e si affianca la Polo Capsule Collection, che reinterpreta uno dei classici del guardaroba maschile con materiali più pregiati.
“La collezione nasce già da basi classiche, con fit interessanti e grafiche calibrate”, ha spiegato Di Pietro. “Poi ci infiliamo le capsule per divertirci un po’. È un concept che in questo momento funziona meglio del puro streetwear, ma anche del classico tout court. A noi interessava qualcosa di diverso: un cliente con un mindset più giovane, non necessariamente per età anagrafica”.
Il brand amplia inoltre il proprio ecosistema licensing anche con partnership in categorie complementari: Ethos per le fragranze, Indice per l’eyewear e Panini per la linea scuola.



