Cuoio di Toscana torna tra i protagonisti di Pitti Immagine Uomo con He(ART). Il consorzio che rappresenta l’eccellenza del cuoio da suola made in Italy firma una capsule collection realizzata in collaborazione con Paul Andrew, apprezzato designer calzaturiero ed ex direttore creativo di Sergio Rossi e Ferragamo. In occasione della fiera toscana, in calendario da oggi a venerdì 19 giugno, Francesca Spinazzola, responsabile marketing e comunicazione Cuoio di Toscana, racconta a Pambianconews gli ultimi aggiornamenti sul consorzio.
In cosa consiste il progetto He(ART)?
He(ART) è una capsule collection in edizione limitata realizzata insieme a Paul Andrew che celebra l’incontro tra l’eccellenza del cuoio da suola Cuoio di Toscana e il design contemporaneo. Il progetto nasce dalla volontà di raccontare il valore della materia prima attraverso una collezione che mette al centro artigianalità, innovazione e cultura del prodotto. I modelli uomo e donna reinterpretano il cuoio da suola non soltanto come elemento tecnico, ma come simbolo di qualità, identità e bellezza senza tempo.
Com’è stato collaborare con Paul Andrew?
È stata un’esperienza estremamente stimolante e naturale. Paul Andrew condivide molti dei valori che da sempre guidano Cuoio di Toscana: attenzione alla qualità, rispetto per il savoir-faire italiano e ricerca dell’eccellenza. Fin dalle prime fasi del progetto si è creato un dialogo autentico tra il nostro patrimonio manifatturiero e la sua visione creativa internazionale. Il risultato è una collezione che riesce a valorizzare il cuoio da suola attraverso un linguaggio contemporaneo e sofisticato.
In quali canali sarà distribuita la capsule Cuoio di Toscana x Paul Andrew?
La capsule debutta ufficialmente a Pitti Uomo 110 e rappresenta il primo capitolo di un progetto più ampio che proseguirà nei prossimi mesi, anche in occasione della Milano fashion week. Stiamo valutando diverse opportunità distributive e commerciali, sia attraverso il network internazionale di Paul Andrew sia attraverso partner selezionati coerenti con il posizionamento del progetto. L’obiettivo è costruire una distribuzione mirata, capace di valorizzare il carattere esclusivo della collaborazione.
Come si è evoluto il lavoro di Cuoio di Toscana negli anni?
Cuoio di Toscana nasce oltre quarant’anni fa con l’obiettivo di promuovere e valorizzare nel mondo il cuoio da suola ottenuto con concia lenta al vegetale, una lavorazione che rappresenta una delle eccellenze manifatturiere più autentiche del made in Italy. Nel tempo il consorzio ha consolidato il proprio ruolo come punto di riferimento internazionale per il settore, riunendo le principali concerie specializzate del distretto toscano e diventando portavoce di una filiera fondata su qualità, tracciabilità, sostenibilità e tutela del sapere artigianale. Oggi rappresentiamo circa il 95% della produzione italiana e oltre l’80% di quella europea di cuoio da suola.
Quali sono oggi le sfide per il segmento calzature?
Il settore sta attraversando una fase di trasformazione importante, in cui convivono nuove esigenze di sostenibilità, tracciabilità e qualità con una crescente attenzione da parte dei consumatori verso il valore reale del prodotto. La sfida principale è continuare a preservare competenze manifatturiere uniche, investendo al tempo stesso in innovazione e comunicazione. Crediamo che il futuro appartenga alle filiere capaci di raccontare con trasparenza la propria identità e il proprio know-how.
In cosa consiste il CDT Prize?
CDT Prize è un progetto attraverso il quale Cuoio di Toscana sostiene giovani talenti, designer emergenti e iniziative legate alla sostenibilità e all’innovazione. L’obiettivo è creare occasioni concrete di crescita e visibilità per le nuove generazioni creative, favorendo il dialogo tra formazione, ricerca e industria. Per il Consorzio rappresenta un investimento sul futuro del made in Italy e sulla diffusione della cultura del saper fare.
Quali sono i prossimi progetti all’orizzonte?
Continueremo a sviluppare iniziative capaci di valorizzare il patrimonio produttivo del territorio attraverso collaborazioni, attività culturali e progetti internazionali. He(ART) rappresenta un passo importante in questa direzione e avrà ulteriori sviluppi nei prossimi mesi. Parallelamente proseguiremo il nostro impegno nella promozione della concia lenta al vegetale, nel supporto ai giovani talenti attraverso il CDT Prize e nel rafforzamento della presenza internazionale di Cuoio di Toscana come ambasciatore di una delle eccellenze più autentiche della manifattura italiana.



