Giovanna Vitelli è la nuova presidente di Fondazione Altagamma per il triennio 2026–2029. Membro del consiglio di Altagamma dal 2020, succede a Metteo Lunelli, presidente e AD di Ferrari Trento. Vitelli è già vice presidente per la nautica negli scorsi tre anni ed è presidente del Gruppo Azimut|Benetti.
“Sono onorata di questo mandato e ringrazio il mio predecessore, Matteo Lunelli, per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Assumo questo ruolo affiancata da una squadra di imprenditori e CEO che sono veri ambasciatori del nostro stile di vita nel mondo”, ha dichiarato la neo presidente aggiunge che: “Insieme lavoreremo per dare maggiore visibilità all’impatto delle nostre aziende per il Paese, sia da un punto di vista economico, che sociale e culturale. Ci impegneremo inoltre per la tutela dei mestieri del fare, vero tema trasversale per la continuità del Made in Italy. Il settore dell’alto di gamma merita di essere riconosciuto come la locomotiva del nostro Paese. Le prime evidenze di uno studio che stiamo realizzando con Sda Bocconi mostrano che, rispetto alla media delle aziende italiane, le nostre aziende contribuiscono tre volte di più all’incremento del Pil, assumono cinque volte tanto e versano tributi mediamente 300 volte superiori”.
L’assemblea dei soci ha inoltre confermato come vice presidenti e consiglieri Sabina Belli (CEO, Pomellato) vice presidente per la gioielleria e la manifattura; Carlo Capasa (presidente della Camera nazionale della moda italiana) vice presidente per la moda; Aldo Melpignano (fondatore e AD, Egnazia Ospitalità Italiana) vice presidente per l’ospitalità; Dario Rinero (CEO, Haworth Lifestyle) vice presidente per il design; Claudio Domenicali (AD, Ducati Motor Holding), vice presidente per i motori. Due i nuovi ingressi: Carmen Moretti (vice presidente di Holding Terra Moretti) in qualità di vice presidente per l’alimentare e Marco Piscitelli (CEO, Molteni Group) come vice presidente per le Relazioni internazionali e i progetti strategici.
Santo Versace, presidente fondatore, Leonardo Ferragamo, presidente onorario, Andrea Illy, Matteo Lunelli e Claudio Luti prenderanno parte al Cda in qualità di invitati permanenti in quanto Past President. Claudio Luti, inoltre, assume il ruolo di Strategic Advisor per le Relazioni Istituzionali.
Il rinnovo del board di Altagamma si inserisce in un contesto segnato da guerre, tensioni geopolitiche, dazi e instabilità internazionale che stanno portando ad una evoluzione del mercato globale del lusso. Per la prima volta dopo oltre dieci anni di crescita (esclusa la parentesi pandemica) i personal luxury goods registrano una contrazione del -2%, mentre il lusso esperienziale continua a mostrare dinamiche positive: +3% ospitalità, +5% fine dining, +9% yachts e private jets. I fondamenti dell’industria, sottolinea Altagamma, risultano comunque solidi e il trend di medio-lungo periodo del mercato dell’alto di gamma è in crescita: il mercato oggi risulta cresciuto del 13% rispetto all’anno pre-Covid (2019), e di circa il 45% dal 2015.
Il piano triennale di Altagamma per il 2026-2029 si poggia su tre pilastri: la promozione dell’eccellenza italiana come patrimonio culturale, sociale ed economico del Paese, la formazione e la capacità di incrociare domanda e offerta di lavoro, con un sostegno alla nuova filiera tecnologico-professionale e alle Academy aziendali. Infine, il terzo punto verterà sullo sviluppo del business con studi, relazioni istituzionali e iniziative sui nuovi mercati.



