Dopo ventisei anni di attività esclusivamente online, Asos starebbe valutando l’apertura del suo primo negozio permanente a Londra. La notizia, non ancora confermata ufficialmente dal gruppo britannico, emerge da quanto ricostruito dalla stampa specializzata, in primis Drapers, storica testata del settore moda nel Regno Unito e la prima ad aver riportato i dettagli dell’operazione.
Secondo quanto appreso dalla rivista, l’e-commerce britannico sarebbe alla ricerca di uno spazio compreso tra i 370 e i 740 metri quadrati in alcune delle arterie commerciali più frequentate della capitale britannica. Tra le location prese in considerazione figurerebbero Oxford Street, Regent Street, Long Acre a Soho e King’s Road a Chelsea.
Il possibile ingresso nel retail fisico si inserirebbe in un percorso già avviato attraverso formati temporanei: come ricostruisce la stampa locale, Asos ha sperimentato il canale fisico con un pop-up a Carnaby Street nel novembre 2025 e, più di recente, con una presenza all’interno del flagship londinese di Adidas su Oxford Street, in occasione del lancio della terza collezione della collaborazione con il brand tedesco.
Interpellata dalle testate di settore, la società ha rilasciato una dichiarazione che conferma l’interesse strategico per il canale fisico, pur senza annunciare piani concreti: “Stiamo esplorando nuovi modi per portare l’esperienza Asos ai nostri clienti. Abbiamo imparato molto dai recenti pop-up e dalle partnership, e pur non avendo ancora nulla di definito da comunicare, crediamo che il retail fisico possa svolgere un ruolo nel modo in cui continuiamo a incontrare i clienti dove si trovano”.
L’approdo al mattone si colloca in una fase di rilancio per il gruppo: nei sei mesi chiusi al 1° marzo 2026, Asos ha ridotto della metà la propria perdita operativa, a fronte però di un calo dei ricavi del 14% su base annua a 1,13 miliardi di sterline (circa 1,307 miliardi di euro), stando ai risultati semestrali pubblicati dalla società.



