Il passato dell’arte e il futuro della moda nello stesso luogo. È stata inaugurata ieri al Museo Egizio di Torino ‘Hieroglam’, il nuovo progetto espositivo e formativo di Accademia Iuad, visitabile fino al 15 giugno 2026. La mostra, curata da Pasquale Esposito e Francesco Maffei, ha visto la partecipazione di alcuni studenti delle sedi Iuad di Napoli e Milano nella progettazione e realizzazione di una capsule collection composta da circa 30 abiti ispirati all’estetica, ai rituali e alla potenza iconografica dell’universo egizio.
Accanto alle opere degli studenti, la mostra accoglie anche una selezione di capi provenienti da Archivio di Ricerca Mazzini, tra cui alcune creazioni di Issey Miyake, Jean Paul Gaultier, Roberto Cavalli, Alexander McQueen e altri stilisti che hanno contribuito alla storia della moda.

Il rischio di proporre delle semplici riletture di costume legate all’immaginario estetico egizio è stato evitato grazie alla sensibilità contemporanea degli alunni che hanno saputo trasformare simboli rituali, armature, amuleti e iconografie divine in volumi scultorei, superfici luminose e tessuti stratificati.
Il sole, il serpente, l’occhio, la piramide, le divinità ibride e gli antichi codici spirituali acquistano una nuova forma estetica attraverso volumi fluidi, accessori rituali e palette che fondono oro solare, blu del Nilo, nero cosmico e rosso desertico.
Alcuni alunni si sono anche ispirati alla fascinazione della moda per l’Egitto che ha toccato anche nomi del calibro di Elsa Schiaparelli, Karl Lagerfeld, John Galliano e Olivier Rousteing, fino ad arrivare alle suggestioni pop e musicali di Madonna, Beyoncé, Michael Jackson e Lady Gaga.



