Benetton torna nel mirino dell’Antitrust, che accusa il player di non avere rispettato le intese sui rapporti contrattuali con i suoi rivenditori. Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), Benetton non avrebbe rispettato gli impegni assunti per modificare i contratti di franchising e garantire così maggiore autonomia ai suoi affiliati. L’azienda era stata infatti già oggetto nel 2023 di un procedimento per abuso di dipendenza economica nei confronti dei suoi franchisee, risoltosi senza sanzioni pecuniarie grazie a un accordo che prevedeva il miglioramento degli equilibri nei rapporti contrattuali.
Tuttavia, dopo la segnalazione di alcune società affiliate a Primavera Holding, tra cui Primavera Agency e Be Outlet, l’Agcm ha avviato – a tre anni di distanza – una nuova istruttoria, contestando a Benetton di non aver rispettato gli impegni presi, in particolare riguardo all’autonomia commerciale dei rivenditori. Secondo l’Autorità, le condizioni imposte da Benetton sembrano limitare la libertà degli affiliati nella gestione degli ordini e assortimenti, influenzando in modo unilaterale la loro attività.
Benetton ha preso atto dell’apertura del procedimento, ribadendo di aver sempre agito in conformità alle normative applicabili e di aver rispettato i principi di trasparenza e buona fede nei rapporti con i suoi affiliati. L’azienda ha inoltre dichiarato di essere pronta a collaborare con l’Agcm per chiarire la situazione e difendere la correttezza del proprio operato.
Entro trenta giorni, Benetton dovrà presentare i propri scritti difensivi e documenti giustificativi. Il procedimento dovrà concludersi entro il 30 novembre 2027, con l’eventuale applicazione di una sanzione pecuniaria, se la contestazione sarà ritenuta fondata.
Sulla questione la società ha dichiarato di “aver sempre agito in conformità con tutte le norme applicabili (incluse quelle in materia di dipendenza economica) e di aver riservato ai propri affiliati un trattamento ispirato al massimo rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e buona fede, in coerenza con la disciplina contrattuale”. Benetton Group ha aggiunto, inoltre, di prestare “massima e tempestiva collaborazione con l’Agcm, certa che il procedimento – che riguarda i soli rivenditori italiani in franchising che sviluppano meno del 10% del fatturato di gruppo – consentirà di confermare la bontà dell’operato della società nell’applicazione degli impegni assunti”.



