Marco De Vincenzo, direttore creativo di Etro, ha collaborato con lo spatial artist & designer David Curtis-Ring per la campagna primavera/estate 2026 della maison italiana.
Le inconfondibili stampe di Etro vengono interpretate in un flusso di libertà espressiva all’interno di un mondo surreale, sospeso tra l’organico e il teatrale, catturato dall’obiettivo di Dario Catellani. I paesaggi di Curtis-Ring rappresentano una manifestazione tangibile dell’estetica metamorfica della collezione. Le scenografie sono frutto del recupero di tessuti d’archivio, sottolineando così l’etica circolare che ha contraddistinto i progetti di upcycling di Etro.
“La ricchezza tattile prende forma su uno sfondo tropicale con scorci soleggiati – un racconto di eleganza moderna e maestria artigianale. La narrazione porta in primo piano silhouette eteree e fluide che richiamano la flora circostante, tra maxi-dress con ruches, maglieria e giacche nei toni della terra”, spiega il brand.
Texture leggere e stratificazioni nomadi esaltano l’anima pittorica delle proposte disegnate dallo stilista siciliano. Borse e gioielli emergono come fioriture spontanee: appesi ai rami, adagiati tra foglie giganti, incastonati nelle piante. “Una serra ornamentale diventa un santuario di luce filtrata e vegetazione rigogliosa, dove ogni elemento interagisce in armonia con la bellezza della natura”.
La campagna presente anche la collezione eyewear che si arricchisce di nuovi occhiali da sole e da vista realizzati da Safilo, tra cui il modello ‘Arnica’ che riproduce perfettamente l’inconfondibile motivo Paisley della maison, un tributo alla storia di eccellenza di Etro.



