Bruno Conterno, CEO di Nice Footwear, a Pitti Uomo 109 traccia il bilancio del 2025 e le prospettive future dell’azienda. Con un anno fiscale iniziato a maggio, Conterno è ottimista riguardo al percorso che la società sta compiendo, forte anche delle ultime evoluzioni, delle acquisizioni e dello sviluppo delle linee interne ed esterne. “Il 2025 per noi è iniziato a maggio, ma abbiamo seminato bene negli anni precedenti. Ci aspetta un periodo trasformativo e sfidante”, racconta il manager a Pambianconews. “Crediamo che Nice Footwear possa evolversi ulteriormente, quindi continueremo a rinforzare gli investimenti già fatti l’anno prima e a investire in questa trasformazione per diventare un partner completo per i marchi”. Nel corso dell’anno appena passato l’azienda è cresciuta, ampliando la sua filiera con l’acquisizione del tomaificio Emmepier di Vigonza, azienda produttrice di tomaie, e dei calzaturifici veneti Corrado Maretto e Dyva, entrati nell’orbita di Nice Footwear con l’obiettivo di proseguire il suo piano di sviluppo nell’ambito della produzione made in Italy nell’alto di gamma.

In termini di crescita, il gruppo, partecipato dal private equity Palladio Holding, ha archiviato i 12 mesi con risultati più che significativi. “Abbiamo chiuso l’anno fiscale il 30 aprile 2025 con quasi 90 milioni di euro di fatturato pro forma. Un salto importante rispetto ai 45 milioni dell’anno precedente”, sottolinea Conterno, ribadendo l’importanza delle acquisizioni. E la crescita è destinata a continuare, ma sempre con un approccio prudente. “Stiamo crescendo double digit, ma la nostra progressione è un progetto industriale con tappe ben definite. Non vogliamo una crescita tumultuosa, che non riusciremmo a governare. Per quest’anno ci concentreremo infatti sul consolidamento, rafforzando governance, controlling, marginalità e investendo in nuove risorse”.
La priorità è un’espansione organica e sostenibile, con focus su efficienza e qualità. “Investiremo anche in nuove figure e divideremo l’azienda in unità specifiche con team dedicati, per raggiungere obiettivi chiari e monitorabili”, aggiunge il CEO, facendo riferimento anche ai cambiamenti relativi all’ultima parte del 2025, che hanno visto la realtà padovana annunciare la creazione di quattro business unit.
Conterno evidenzia poi il lavoro svolto con Ellesse, per cui il gruppo, in quanto global partner, detiene la licenza esclusiva per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione delle calzature a livello mondiale. “Per noi, che facciamo del made in Italy una bandiera, è un grande riconoscimento che un marchio di così alto profilo, anche se di proprietà estera, scelga di collaborare con noi”. Mentre riguardo a future opportunità, il manager è chiaro: “Siamo selettivi nei partner che scegliamo. Oggi crediamo che il nostro portafoglio di opportunità sia già interessante e stiamo cercando di portarlo a livello globale, consolidandolo non solo in termini di numeri, ma anche nello sviluppo delle collezioni.
“Quest’anno la collezione che presentiamo con Ellesse è ancora più internazionale, abbraccia più mercati e gusti, pur mantenendo una forte identità italiana. Oggi il brand si presta a essere giocoso e vivace, e noi cerchiamo di interpretarlo in questa direzione, dando sempre continuità al progetto”, conclude il manager, sottolineando come questa sia sotto ogni punto di vista “una sfida che ci piace cogliere e che speriamo di aver vinto anche con questa stagione”.





