I rumors sono stati confermati: Andrea Rigogliosi è il nuovo CEO di Diesel, marchio ammiraglio del gruppo Otb di Renzo Rosso. Il manager riporterà direttamente a Ubaldo Minelli, CEO del conglomerato (a cui fanno capo i marchi Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf e le aziende Staff International e Brave Kid, e che detiene una partecipazione nel brand Amiri).
Rigogliosi vanta una solida esperienza di leadership internazionale nei settori del lusso, del fashion e del retail, avendo ricoperto ruoli strategici e commerciali di alto livello in tutta Europa. Prima di entrare tra le fila di Diesel, è stato global head of retail and commercial in Miu Miu (sotto l’egida del Gruppo Prada), guidando la crescita globale del business e l’espansione della rete distributiva. Il nuovo CEO ha rivestito posizioni chiave anche all’interno del colosso del lusso Lvmh, tra cui presidente Europa di Fendi, general manager Francia & Monaco e general manager Italia di Christian Dior Couture. All’inizio della sua carriera, ha svolto ruoli manageriali presso il Gruppo Poltrona Frau e L’Oréal Luxury Products.
“Diesel è un brand magico, che ho fondato e che da sempre rappresenta una realtà unica nel panorama della moda. La direzione creativa di Glenn Martens ha saputo trasformarlo, riscoprendo il suo dna più autentico e rendendo il brand più fresco e contemporaneo e sempre più amato dai giovani – ha commentato in una nota Renzo Rosso, founder di Diesel e presidente del gruppo Otb -. Oggi Diesel può considerarsi l’unica alternativa al mondo del lusso, capace di interpretare valori quali inclusività e democraticità, particolarmente significativi in un momento complesso per l’intero settore della moda. Negli ultimi tempi ho seguito da vicino lo sviluppo del brand, insieme a un pool di manager con cui abbiamo affrontato una fase di mercato sfidante. Sono molto felice dell’arrivo di Andrea, insieme alla squadra sono certo che potrà valorizzare ulteriormente il potenziale di Diesel in un momento evolutivo di cruciale importanza”.
Il Gruppo Otb ha chiuso l’esercizio fiscale 2024 con un fatturato di 1,8 miliardi di euro, in calo del 4,4% a cambi costanti rispetto al 2023. Le vendite nette si sono attestate a 1,7 miliardi, in flessione del 4,9% a cambi correnti e del 3,1% a cambi costanti, “influenzate dal calo generalizzato del canale wholesale, ma supportate dall’incremento delle vendite sui canali diretti”, specifica in una nota il player. L’ebitda è stato di 276 milioni di euro, pari al 16,3% sulle vendite nette, mentre l’ebit è stato di 44 milioni.



