giovedì, 23 Luglio 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Per Brunello Cucinelli un 2025 “da record” a 1,4 mld € (+11,5%). E il lusso spera in un 2026 di ripresa

Di Redazione
13 Gen 2026
Per Brunello Cucinelli un 2025 “da record” a 1,4 mld € (+11,5%). E il lusso spera in un 2026 di ripresa

Brunello Cucinelli autunno/inverno 2025 (Ph: Launchmetrics/Spotlight)

Brunello Cucinelli apre le danze dei bilanci annuali relativi al 2025 pubblicando risultati che riportano un netto segno più e confermano le stime i dati preliminari di chiusura 2025. La crescita dei ricavi è stata pari all’11,5% a cambi costanti (+10,1% a cambi correnti), per un totale di 1,4 miliardi di euro. In particolare, il quarto trimestre ha evidenziato una performance robusta, con un incremento del fatturato pari all’11,9% a tassi di cambio costanti per un totale di 388,6 milioni di euro. Il dato, specifica Bernstein, è “inferiore alle aspettative del 12,6 per cento”. Tuttavia gli analisti restano positivamente sorpresi dall’andamento delle vendite al dettaglio, “segno di un’attività in salute” e confermano peraltro le attese positive per il 2026, per il quale il management ha ribadito di prevedere un progresso dei ricavi del 2026 del +10%, grazie alle solide vendite della primavera/estate 2026 e al portafoglio ordini pre-collezione autunno/inverno 2026. Un inizio d’anno che dovrebbe dunque attenuare le preoccupazioni degli investitori circa l’impatto del probabile fallimento di Saks, facendo eco alle notizie che si sono diffuse nei giorni scorsi.

C’è da sottolineare come il bilancio della maison di Solomeo rappresenti una cartina al tornasole importante per presagire segnali di ripresa per il comparto del lusso. Il calo del settore sembra ormai alle spalle e, come sottolinea la nota odierna di Barclays, “dopo un 2025 impegnativo, in cui ci aspettiamo che le vendite rimangano stabili in media a tassi di cambio costanti, pensiamo che il 2026 sarà un anno di recupero per il settore del lusso, con un ritorno alla crescita del 5-6% a tassi di cambio costanti”. Secondo le previsioni degli analisti, gli Stati Uniti dovrebbero continuare a essere il principale motore di crescita, con un aumento a singola cifra alta, mentre la Cina dovrebbe continuare a stabilizzarsi.

Tornando ai dati pubblicati da Cucinelli, l’azienda ha registrato performance positive in tutte le aree geografiche, con l’Asia che ha visto una crescita del 15,3% (con ricavi pari a 392,6 milioni di euro), seguita dalle Americhe (+11,9% per 520,5 milioni) e dall’Europa (+8,1% per 494,6 milioni di euro). In particolare, le vendite in Asia hanno visto un contributo significativo dalla Cina, che continua a crescere come mercato strategico per il marchio.

In parallelo, il gruppo ha completato un piano di investimenti strategici, anticipando di sei mesi la realizzazione del progetto dedicato alla produzione artigianale made in Italy. Questo piano ha comportato un investimento complessivo di circa 145 milioni di euro, pari al 10,5% dei ricavi, ed è stato centrato sulla ristrutturazione e ampliamento della sede di Solomeo, oltre alla creazione di nuovi impianti di produzione per l’abbigliamento maschile.

Con una lente sull’aspetto finanziario, l’indebitamento netto del gruppo al 31 dicembre 2025 si attesta a circa 200 milioni di euro a causa degli investimenti significativi e della distribuzione di dividendi per un importo di 69 milioni di euro, pari al 50% dell’utile netto. Tuttavia, con il ritorno a livelli di investimento ordinari per i prossimi anni, si prevede un miglioramento progressivo dell’indebitamento netto nei prossimi esercizi.

E ancora, il consolidamento a livello internazionale è stato una delle priorità nell’ultimo esercizio fiscale per la label. Le vendite nel canale retail sono infatti aumentate del 12,9% a tassi di cambio costanti, con un’ottima performance anche grazie all’espansione delle boutique, tra cui quelle di Londra, Parigi, Los Angeles, Macau e Shanghai. Questo ha permesso al gruppo di raggiungere 136 boutique dirette.

In ultima battuta, il gruppo prevede un ulteriore aumento delle vendite per il 2026, con una crescita stimata attorno al 10 per cento. Le vendite della collezione primavera/estate 2026 e della pre-collezione autunno/inverno 2026 hanno già ricevuto riscontri positivi, che confermano la solidità e l’appeal continuo del brand. Infine, la società prevede anche un fatturato di 1,8 miliardi di euro nel 2028, il che implica una crescita media di circa il 7,5% nel 2027 e nel 2028.

“Abbiamo chiuso un anno che abbiamo definito da record, sia in termini di ricavi che di immagine del brand; data la qualità delle vendite, prevediamo un utile sano, sostenibile e bilanciato per il 2025”, commenta in una nota Brunello Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo del marchio omonimo. “(…) Dopo due anni, e con un anticipo di circa sei mesi, abbiamo completato i principali investimenti nel raddoppio della nostra fabbrica di Solomeo e nella creazione di impianti di produzione artigianale made in Italy, che garantiranno la nostra produzione e qualità per i prossimi dieci-quindici anni. (…) Inoltre, considerando il rafforzamento della nostra immagine di lusso assoluto – quello che chiamiamo ‘gentle luxury’, espressione di esclusività, qualità, artigianalità e made in Italy, valori che permeano le nostre boutique e i più belli multibrand store nel mondo, riflessi nelle nostre relazioni con i clienti – affrontiamo quest’anno con grande positività e pertanto prevediamo una sana crescita dei ricavi di circa il 10 per cento”.

InviaCondividiInvia
Currently Playing

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Design
Jori (Berkel): “Scommettiamo sulla customizzazione per spingere sul Middle East”

Jori (Berkel): “Scommettiamo sulla customizzazione per spingere sul Middle East”

Design
Gortani (BIP): “L’AI è acceleratore di valore lungo tutta la filiera”

Gortani (BIP): “L’AI è acceleratore di valore lungo tutta la filiera”

Design
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159