Kering si rafforza nel mondo dei gioielli. Il gruppo ha annunciato che acquisterà il produttore di gioielli a conduzione familiare Raselli Franco Group, annunciando un investimento iniziale di 115 milioni di euro nell’azienda nel primo trimestre del 2026. Si tratterà di un’operazione in diverse fasi. La quota iniziale del 20% verrà ulteriormente ampliata fino a raggiungere la piena proprietà entro il 2032.
Fondato nel 1969 a Valenza, nel cuore del distretto orafo piemontese, Raselli Franco Group oggi un gruppo internazionale con sedi in quattro Paesi, oltre 500 dipendenti, in grado di lavorare più di 300mila pezzi e incastonare oltre 4 milioni di pietre ogni anno.
Si tratta della prima operazione effettuata dal gruppo del lusso sotto la guida del nuovo amministratore delegato Luca De Meo, fino ad ora impegnato in deal orientati alla riduzione del debito. L’acquisizione è, inoltre, significativa perché evidenzia gli sforzi del gruppo per espandersi in categorie meno esposte ai cicli economici dell’industria della moda. De Meo l’ha definita “una tappa strategica per Kering, confermando le nostre ambizioni nel settore della gioielleria”, aggiungendo poi che “riflette il nostro impegno incrollabile verso l’eccellenza e la determinazione a giocare un ruolo da protagonista nel futuro della gioielleria”.
Il settore dei preziosi si conferma infatti un asset dinamico per il gruppo che già possiede Boucheron, Pomellato, Dodo e Qeelin. Questo segmento, precisa la nota, registrano “un forte dinamismo e una solida continuità dei ricavi, che ne alimentano la resilienza nel lungo termine. L’acquisizione rafforza le capacità produttive di Kering, consolidando ulteriormente l’eccellenza artigianale e sostenendo le ambizioni nel segmento della gioielleria”.



